Foto di repertorio (Depositphotos)
Cronaca
IL FATTO

Ecco il piano per accogliere i senzatetto: «Da inizio pandemia sono raddoppiati»

Firmato il protocollo in prefettura: dal Comune 12 milioni per 700 nuovi posti letto e assistenza

Togliere tutti i clochard dalle strade di Torino e ospitarli nei settecento nuovi posti letto messi a disposizione dal Comune. E’ questo l’obiettivo del nuovo protocollo di assistenza per i senza fissa dimora siglato ieri in Prefettura, da Comune, Regione, Asl, Diocesi, Circoscrizioni e associazioni di volontariato. L’iniziativa, finanziata dal Comune con oltre 12 milioni di euro, mezzo milione dalla Regione e fondi del Pnrr, prevede l’apertura delle strutture ai senzatetto 24 ore su 24 e un potenziamento dell’assistenza sanitaria, psichiatrica e psicologica. «E’ la prima iniziativa in Italia di questo tipo e con il protocollo si garantirà assistenza a tutti i senza dimora di Torino e verranno accompagnati in percorsi di integrazione tramite il progetto Housing First – ha spiegato il prefetto di Torino, Raffaele Ruberto -. Puntiamo ad aumentare questi percorsi di inserimento da 50 a 70».

«Per la prima volta si affronta il tema dei senza fissa dimora dal loro punto di vista – ha sottolineato il sindaco Lo Russo -: è una nuova impostazione che non prevede la rimozione del problema, come in passato, ma la soluzione, tramite l’accompagnamento»

EUROVISION: “SALOTTO” SENZA CLOCHARD
Il nuovo piano sembra essere già stato applicato nel “salotto” di Torino in vista dell’EurovisionPasseggiando sotto i portici di via Roma e piazza San Carlo infatti non si vedono quasi più gli ingombranti giacigli dei senzatetto tra le colonne. «Ci sono degli interventi in corso – ha spiegato il sindaco Lo Russo -, è una strategia che parte da lontano e che attraverso la firma di questo protocollo potrà certamente trovare un ulteriore sviluppo».

«IN STRADA SEMPRE PIU’ DONNE E FAMIGLIE»
A gestire la quindicina di associazioni del terzo settore coinvolte nell’accordo è la Fio.Psd (Federazione italiana organismi per le persone senza dimora). «Dall’inizio della pandemia i senzatetto sono raddoppiati a Torino e ora sono circa 1.500, per strada vivono sempre più donne, giovani e anche famiglie ridotte in povertà – spiega Cristina Avonto, presidente della Federazione -. Questa nuova iniziativa è mirata ad accogliere chi ha bisogno e a mettere al centro i loro diritti che molto spesso vengono calpestati. Resta però da risolvere – sottolinea – il tema degli immigrati irregolari che non possono richiedere il permesso di soggiorno ma sono presenti sul territorio e vengono sfruttati con il caporalato, nelle campagne, e con il business dell’elemosina, in centro città – aggiunge Avonto -, ci sono organizzazioni che operano a Torino, arrivano con i furgoni e portano addirittura i cani ai senza fissa dimora per impietosire i torinesi.

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