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Economia
IL FATTO

Eataly passa da Farinetti a Bonomi: 200 milioni per il 52% della società

Siglata la cessione delle quote a Investindustrial. Farinetti resterà presidente, a breve il nuovo ad

Certo, il “cuore” resterà qui ma da ieri Eataly è un po’ meno piemontese. Dopo mesi di negoziati, è stato ufficializzato l’accordo con il fondo di investimento internazionale Investindustrial, detenuto dall’uomo d’affari Andrea Bonomi, per la vendita del 52% delle quote con un investimento di circa 200 milioni di euro.

Investindustrial, fondata nel 1990 da Bonomi, è una società che ha già investito in varie società italiane, come nel caso della quotazione dell’azienda di abbigliamento Ermenegildo Zegna. Investindustrial è azionista di società come B&B Italia, Flos, Aston Martin, Sergio Rossi, PortAventura, Artsana e Valtur. Adesso fa il suo ingresso nell’azienda fondata da Oscar Farinetti (nel 2007 l’apertura del primo punto vendita al Lingotto) e che oggi conta 44 negozi in 15 paesi tra cui Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone e Brasile.

L’operazione – si legge in una nota rilasciata dalla due società – prevede che, al closing, Investindustrial detenga il 52% del capitale, mentre i soci storici Eatinvest (famiglia Farinetti), la famiglia Baffigo/ Miroglio e Clubitaly (Tamburi Investment Partners) possiederanno complessivamente il restante 48% del capitale. «L’investimento – spiegano le due aziende – consentirà a Eataly di azzerare l’indebitamento finanziario netto e massimizzare la flessibilità finanziaria per i piani di espansione globale del Gruppo».

Quello di Nicola Farinetti – figlio di Oscar, subentrato al padre nel 2020 – comunque non è un addio. L’attuale amministratore delegato assumerà la carica di presidente della società, mentre il suo successore sarà annunciato a breve: «Avrà la missione di guidare la società nella sua prossima fase di crescita su scala globale. Investindustrial, la famiglia Farinetti, la famiglia Baffigo/Miroglio e Clubitaly intendono continuare a supportare lo sviluppo del business, sia attraverso l’apertura di nuovi flagship store che di nuovi format in grandi città».

«L’accordo che abbiamo firmato – spiega Nicola Farinetti – lancia una partnership strategica che proietta Eataly in una nuova fase della sua storia, accelerandone la crescita internazionale. Questa partnership ci consentirà di rafforzare il nostro format unico a livello mondiale, promuovere progetti innovativi legati all’innovazione e migliorare le nostre capacità. Il know-how e le risorse che Investindustrial porterà al modello Eataly sono una leva straordinaria con cui guardare al futuro con maggiore fiducia e slancio».

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