Amadou
Cronaca
RIVOLI

«E’ sparito da due settimane». Per Amadou esposto in procura

Il giovane era stato accompagnato in questura per ritirare un documento

È mistero – e c’è anche un esposto in procura – sulla scomparsa di Amadou Toure, ventenne della Guinea, di cui non si hanno più notizie dal 16 marzo. Il giovane si trovava a Torino, poi è sparito nel nulla. Sono state le persone che si erano prese cura del ragazzo, a firmare l’esposto: i volontari della parrocchia La Stella di Rivoli, la cooperativa Terremondo, il parroco di Rivoli, la pastorale Migranti, il Gris, il Ccm, l’associazione di medici volontari Camminare Insieme e l’avvocata Laura Martinelli, che nell’ultimo anno si è occupata di ricostruire la situazione intricata di Amadou. Il ragazzo è titolare di protezione sussidiaria. Era arrivato mesi fa in ospedale a Rivoli denutrito e disidratato. La polizia lo aveva trovato in strada in stato confusionale. Su richiesta dell’ospedale di Rivoli, una volta dimesso, il giovane era stato ospitato per otto mesi dalla parrocchia la Stella di Rivoli. Si era attivato anche il Centro di salute mentale, dopo che Amadou era stato ricoverato nel reparto di psichiatria per qualche settimana. L’ultimo ricovero risale al 22 febbraio 2021. Amadou era molto fragile e spaventato. Il 15 marzo, dopo le dimissioni dall’ospedale di Rivoli, Amadou era stato trasferito a Villa Augusta (Bruino) per «disagio psichico». Dopo 24 ore il ragazzo era stato dimesso e accompagnato a Torino dai carabinieri di Piossasco. Da questo momento nessuno lo ha mai più visto: a Torino Amadou avrebbe dovuto ritirare un documento in questura, che la sua avvocata non era riuscita ad acquisire. I carabinieri avevano quindi emesso, per cercarlo, un mandato di rintraccio e si era attivata tutta la rete dei volontari. La denuncia di scomparsa è del 24 marzo. Qualche giorno dopo era arrivata una segnalazione: un ragazzo che assomigliava ad Amadou era stato visto, disorientato, ad Aosta, vicino alla stazione. Ma poi anche quell’individuo era sparito. Ora, i firmatari dell’espo – sto, si chiedono se davvero sia stato fatto tutto il possibile per salvare questo ragazzo. Era giusto dimetterlo? Perché Amadou, a un certo punto, non si sa in quale momento, è stato lasciato da solo, e nessuno lo ha aiutato? Sono domande a cui forse gli inquirenti potranno dare una risposta, se verrà aperta un’inchiesta.

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