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Il Borghese

È sempre il branco

C’è una brutalità medievale nella violenza denunciata da Fatima (la chiameremo così), picchiata e stuprata perché il suo compagno si è sentito rimproverato da un amico che ritiene una grave colpa per una donna musulmana non portare il velo. E così il vigliacco che si è sentito sminuito nella sua mascolinità non ha trovato di meglio che picchiare la compagna, violentarla nella casa dell’amico, come se si fosse macchiata di una colpa che andava punita seduta stante.

Una violenza da branco, anche se a stuprare è stato uno solo. Cercare le motivazioni nei precetti dell’Islam o nelle presunte difficoltà dell’integrazione è giustificare il troglodita che commette atti simili. Come non ha giustificazioni l’assassino della povera Noemi, sedici anni cancellati dalla rabbia di una bestia diciassettenne. Nessuna comprensione, nessuna pietà. Io immagino questo subumano in compagnia di suoi simili a comparare la propria mascolinità attraverso un possesso malato, una violenza esibita che naturalmente maschera la pura vigliaccheria.

Rileggo le righe già scritte e mi rendo conto che si tratta di vuote parole, di un’ira che si stenta a controllare, come quando ci si trova impotenti spettatori della brutalità, del balletto delle responsabilità e dei buoni propositi per il futuro: leggi più severe, maggiore attenzione alle denunce, case protette, reti di ascolto. Insomma, i soliti ingredienti: mescolare a piacere e tenersi pronti a servirli la prossima volta.

Twitter @AMonticone

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