Foto
Il Borghese

È questa la foto della giustizia?

«È questa la foto». La sua frase, il marchio di fabbrica con cui accompagnava lo scatto migliore, quello da prima pagina. Sempre e comunque, in ogni situazione, dalla scena di un crimine a un evento di piazza, Mario era quello che portava la “Foto”. Mario Solavaggione adesso non c’è più. Ma nei giovani cronisti che hanno avuto la fortuna di lavorare accanto a lui che con la reflex ha raccontato un pezzo di storia di Torino il suo insegnamento resta.

A partire da quell’altra frase che non scorderemo mai: «Io ho fatto la pietanza, adesso fai un buon contorno». Quello che voleva dire Mario è che le immagini, su un giornale, a volte valgono più delle parole. E anche ieri, fino a un certo punto nella nostra redazione eravamo tutti d’accordo che sarebbe stato così. Perché di scippi tra Porta Palazzo e Aurora ce ne sono tutti i giorni, ma vederne uno, con una banda di predoni che accerchia una vecchina e poi le strappa il crocifisso dal collo rende superfluo qualsiasi commento o descrizione. Sarebbero bastate le foto che pubblichiamo in queste pagine e qualche riga per raccontare la bestialità che si può incontrare sulle nostre strade.

Ma poi, quando le rotative stavano per cominciare a girare, è arrivata un’altra notizia. Quei due tizi filmati con un complice sfuggito ai poliziotti, mentre accerchiano e poi rapinano senza pietà una povera nonna sola, sono già fuori. Scarcerati dopo poche ore perché hanno chiesto scusa e il giudice ha deciso di dar loro fiducia. Nonostante per entrambi non sia stato il primo arresto. Nonostante quelle fotografie, che pure lui deve aver visto, essendo finite agli atti dell’inchiesta. Immagini forti, che offuscano ulteriormente la fotografia di un senso generale di giustizia assai sbiadita.

stefano.tamagnone@cronacaqui.it

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