Giulio Ometto (foto da fondazioneaccorsi-ometto.it)
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Era ricoverato da diversi giorni

È morto Giulio Ometto, presidente del Museo di arti decorative

Aveva 76 anni: collaborò col grande antiquario torinese Pietro Accorsi

All’età di 78 anni è morto Giulio Ometto, presidente della Fondazione e del Museo Accorsi-Ometto. Nato il 10 settembre 1942, si trasferì prima a Bra e poi a Torino: dal 10 giugno era ricoverato a causa di una grave forma di polmonite.

Appassionato d’arte, da giovane divenne collaboratore del noto antiquario torinese Pietro Accorsi. I due si conobbero nel 1963 durante una mostra sul Barocco piemontese, lavorando gomito a gomito per 19 anni.

“Dal 1983 è presidente a vita della Fondazione, costituita per volontà di Accorsi, che scriverà nel suo testamento: “Grazie al tuo sapere e al tuo gusto, quanto farai per Torino sarà una cosa stupenda” – si legge sul sito della Fondazione Accorsi-Ometto -. Giulio Ometto è l’artefice dell’apertura al pubblico del Museo di Arti decorative, avvenuto nel 1999, che rende accessibili le collezioni di Pietro Accorsi. Nel corso degli anni, oltre che a preservare il “gusto Accorsi”, Giulio Ometto ha saputo mantenere il museo “vivo” attraverso una serie di acquisizioni di importanti oggetti di arte decorativa, testimoni del talento e dell’ingegno degli artisti che lavorarono presso la corte sabauda”.

La camera ardente sarà allestita giovedì 20 giugno dalle 11 alle ore 19 presso la sede della Fondazione, in via Po 55, a Torino.

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