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Il Borghese

E le piste a che servono?

Non so voi, ma io sono rimasto particolarmente colpito che, fra gli studenti universitari, soltanto il 4 percento dichiari di utilizzare la bicicletta per i propri spostamenti. Possibile che sia già passata di moda? Proprio adesso che Torino continua a dotarsi di piste ciclabili o parlare di adeguare le vie a percorsi per così dire misti? E pensare che tra i docenti la percentuale in bicicletta sale al 12 per cento.

Sono un paio di dati che emergono da una ricerca sulla mobilità sostenibile dell’Università di Torino. E vanno effettivamente letti con attenzione. Intanto perché la percentuale di studenti che attuano «spostamenti pienamente sostenibili» raggiunge ben l’80 per cento, tra ciclisti, abbonati ai bus e amanti delle camminate.

In secondo luogo perché elencano una serie di criticità che penalizzano la bicicletta come mezzo ideale: in primis, si vorrebbe maggiore sicurezza lungo le strade (però ditelo anche a quelli che pedalano sui marciapiedi, per favore) e, in secondo luogo, le piste ciclabili non sono proprio il massimo (diciamolo chiaramente: una via con una bicicletta disegnata sull’asfalto non diventa automaticamente una ciclabile), molte soprattutto per le condizioni dell’asfalto. Meglio i bus, allora. Anche grazie agli sconti per i mezzi pubblici offerti dall’ateneo, evidentemente. In tempi in cui la parola “sostenibilità” è diventata mantra, anche a sproposito, una scorsa a questa ricerca non farebbe male ad amministratori e burocrati.

Twitter @AMonticone

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