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BEINASCO Le famiglie di rom rimaste a Borgaretto dovranno sgomberare entro la prossima settimana

E’ iniziata la pulizia del campo nomadi: rimosse tonnellate di rifiuti pericolosi

Ruspe comunali e della pulizia municipale in azione: riempiti di ciarpame cinque automezzi

Addio al campo nomadi di Borgaretto. Il prossimo 6 marzo le famiglie dei rom che abitano l’area accanto alla tangenziale dovranno sgombrare. Intanto, ieri mattina, sono iniziati i lavori di pulizia dell’accampamento, che versa in pessime condizioni igienico-sanitarie e necessita di completa bonifica.

Durante le operazioni di rimozione dei rifiuti, supervisionate da carabinieri e polizia municipale, è stato trovato di tutto: ben cinque i camion carichi di ciarpame vario (dai materassi alle vasche idromassaggio) diretti in discarica, ma tra l’immondizia sono state trovate anche 25 bombole di gas, che andranno smaltite a parte, e diversi rifiuti speciali, quali la fibra di lana. Nel campo sono state trovate a scorrazzare liberamente anche alcune galline, svariati gatti e due cagnolini.

Le famiglie rom si erano trasferite a Borgaretto nel 2010 da un terreno di loro proprietà espropriato dal Comune che, in cambio, aveva offerto una nuova sistemazione. Con loro era stato “sottoscritto” un accordo che prevedeva alcune clausole, quali non commettere reati e non ospitare estranei. Spesso le regole sono state violate e la scorsa estate si erano verificati furti di energia elettrica, molti degli impianti installati dal comune come i bagni erano stati rotti e c’era stato anche un sequestro di elettrodomestici. A ciò, si erano aggiunte polemiche e lamentele per l’accensione continua di roghi.

Motivi che hanno portato alla decisione di chiudere definitivamente entro il 28 febbraio e prontamente comunicata alle famiglie dall’amministrazione, in un incontro svoltosi a fine dicembre. Molti nomadi hanno così deciso spontaneamente di andarsene e, con la giornata di ieri, l’amministrazione ha voluto dare un segnale forte a coloro che ancora non lo hanno fatto. Al momento sono appena quattro o cinque i nuclei familiari restanti, alcuni con neonati e figli molto piccoli. Di questi, alcuni raggiungeranno i parenti, altri continueranno probabilmente a vivere nei camper, ma dovranno farlo lontano da strada Rotta Palmero.

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