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Cronaca
LO SCONTRO

E’ guerra aperta tra il Comune e Atc: «Non è vero che non diamo le case»

La risposta di Palazzo Civico ad Atc, che racconta di aver consegnato 150 alloggi mai assegnati

Liste di attesa infinite, occupazioni, sgomberi… Una escalation di tensioni che arriva fino a fatti di cronaca violenti. E di chi è la responsabilità se a Torino in tanti sono ancora in attesa di una casa popolare? Comune e Atc si rimbalzano la palla e anche i candidati sindaco ora dicono la loro.

La polemica
«Riteniamo che Atc non stia lavorando bene e che le procedure di assegnazione delle case non stiano funzionando come dovrebbero – attacca il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo – Questo meccanismo in mano al centrodestra sta favorendo le occupazioni abusive». E ancora: «Credo che Atc stia lavorando male. Bisognerebbe avere un po’ di coerenza. Lo dico a Lega e Fratelli d’Italia. E’ surreale che la stessa classe politica che tiene vuoti gli alloggi poi speculi sulle occupazioni». Non si fa attendere la replica del presidente di Atc Emilio Bolla che, proprio dalle pagine del nostro giornale, aveva lanciato l’allarme, evidenziando le responsabilità del Comune. «L’Atc nel suo ruolo di ente gestore ha accelerato moltissimo nell’ultimo anno e mezzo le procedure di ristrutturazione degli alloggi che rimangono sfitti e vengono poi messi nella disponibilità dei Comuni per le assegnazioni – ricorda -. Il problema delle occupazioni riguarda soprattutto sicurezza e ordine pubblico. Quello che va salvaguardato è il diritto delle famiglie in attesa di una casa che vengono scavalcate da chi occupa abusivamente. Comprendo la necessità di alzare i toni dettata dal periodo elettorale ma vorrei ricordare il difficile compito di Atc nel contrastare il degrado».

I dati
Mentre impazza la polemica sulle assegnazioni, l’assessore al Welfare del Comune di Torino Sonia Schellino difende l’operato di Palazzo Civico, numeri alla mano. «Da gennaio ad agosto, a fronte 382 alloggi messi a disposizione da Atc, la Città ha fatto 439 assegnazioni, attingendo naturalmente allo stock complessivo» spiega Schellino. «E’ stato adeguatamente potenziato l’ufficio assegnazioni per potere ridurre il numero di alloggi in attesa – prosegue -. Passati da 202 a 135 da gennaio a oggi: un numero minimo di circa 100 alloggi è fisiologico per poter garantire la possibilità di scelta ai cittadini nelle varie zone della città». Per quanto riguarda le occupazioni poi, la vicesindaca precisa che «da inizio anno sono stati recuperati oltre 75 alloggi occupati e tre solo in questa settimana, ma Atc li ha chiusi e messi in sicurezza con allarmi, utilizzando i fondi destinati alle ristrutturazioni, e non ha provveduto a restaurarli e a metterli a disposizione della Città per essere assegnati ai cittadini».

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