allegri ronaldo gn
Sport
JUVE AMLETICA

Dybala, dubbi sui bonus. ”Patto” fra Allegri e CR7

Avanti insieme, per necessità, per forza o per inerzia. Nel giorno della presentazione di Leo Messi a Parigi, per quella che è già di fatto la squadra faro dell’Europa che conta, in casa Juve è ancora tempo di riflessioni. Da una parte la trattativa lampo che ha portato l’argentino sotto la Tour Eiffel, con tutto quello che ne deriverà per le casse del club. Dall’altra la trattativa a oltranza per decidere invece il futuro di Paulo Dybala che ogni giorno sembra scritto e invece proprio scritto non è, con risvolti tutti da interpretare.

Perché i casi sono due: o il “dies” è la pietra angolare attorno alla quale costruire la nuova Juventus per i prossimi quattro-cinque anni, quindi senza se e senza ma sul contratto. Oppure i conti non tornano e c’è una buna parte di tifosi bianconeri che sta perdendo anche la pazienza di fronte all’ennesima fumata nera. C’è chi trova strano l’affaticamento muscolare giusto prima di firmare il prolungamento del contratto e prima dell’amichevole di lusso in programma sabato sera all’Allianz Stadium contro l’Atalanta. E chi invece sta apertamente dalla parte di Paulo invitando il club a darsi una svegliata.

Ma intanto il nuovo incontro con Jorge Antun e Carlos Novel, che rappresentano i suoi interessi in campo e commerciali, è stato ennesimo passo interlocutorio. In ballo questa volta oltre ai bonus c’è la clausola rescissoria o in alternativa una percentuale in favore del calciatore e del suo staff in caso di futura rivendita. Ne riparleranno a cavallo del weekend, tutte le ipotesi restano aperte.

Intanto però la Juve di Massimiliano Allegri è questa, ancora con Ronaldo e senza Pogba. Sulla carta, il rifiuto del PSG che ha puntato sul suo rivale di sempre, è una carica a molla per il portoghese. Ma tre anni insieme a Dybala, con tre allenatori diversi, hanno dimostrato chiaramente come la convivenza tra i due sia complicata assai e Allegri sperava almeno uno di questi problemi di levarselo per tempo.

Invece, tutti insieme appassionatamente a che se il rischio concreto è che l’argentino faccia come Pogba: entrambi liberi nel prossimo febbraio di scegliere il loro destino perché i contratti andranno in scadenza, un po’ come sarà anche per CR7. Allegri lo sa eppure gli tocca lavorare su altro e immaginare una Juve anche con Pjanic che sta per arrivare, forse anche prima di Locatelli. Il Barcellona ha necessità impellente di cedere almeno un paio di giocatori con ingaggio extralusso e il primo nome sulla lista è quello del bosniaco che a libro paga pesa per 8,5 milioni di euro. La soluzione per accontentare tutti è che i catalani si carichino almeno un quinto dello stipendio per la prossima stagione, lasciando il resto dell’incombenza alla Juve. Per forza o per inerzia, il mercato è anche così.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo