LAURA E BIAGIO L'intervista

«Noi due? Insieme siamo rock»

La Pausini e Antonacci dal vivo allo stadio Olimpico il 17 luglio

Belli, impeccabili, rigorosamente vestiti Giorgio Armani, concentrati e perfetti. Ecco sulla “carta” Laura Pausini e Biagio Antonacci che mercoledì 17 luglio approderanno allo Stadio Olimpico di Torino per la tappa piemontese del loro tour estivo. Però, poi, c’è tutto il resto, fatto di sentimenti, emozioni e cuore. Tanto cuore in un live nato quasi per caso ma che, come si legge chiaramente attraverso l’intervista che i due artisti hanno concesso a CronacaQui, rappresenta per loro un qualcosa in più di un tassello da aggiungere alla già bellissima carriera di entrambi. Un modo per unire sul palco canzoni e sentimenti, repertorio e vita vera, della quale, ormai, fa parte integrante anche il pubblico. E allora via verso un notte che si aprirà con “Un’emergenza d’amore” e “Liberatemi”, cantate da Laura Pausini e Biagio Antonacci a sei metri di altezza, davanti ad un magico gioco di schermi mobili per chiudersi con un doppio finale composto da “In questa nostra casa nuova” e “Tra te e il mare” (scritta da Biagio per Laura).

Insomma, emozioni assicurate…

«Biagio: è uno spettacolo di tre ore, che è un concerto ovviamente, ma anche un vero e proprio show perché succedono tante cose diverse, è uno spettacolo nuovo, innovativo, molto corposo».

Ma perché questo concerto a due?

«Laura: Vorremmo essere ricordati per due artisti che hanno fatto insieme una cosa diversa e l’hanno fatta con amore, non c’è niente di studiato in quello che abbiamo fatto, c’è sincerità. Di solito all’inizio c’è sempre un ragionamento, invece, noi semplicemente siamo amici, non ci vediamo mai ed era ora di fare qualcosa insieme».

Che cosa ne viene fuori?

«Biagio: È un concerto pop rock, con dei momenti addirittura molto più rock che pop! È stata una cosa bella riarrangiare i brani con i nostri musicisti, è stata una sfida. Quando ho sentito Laura cantare “Ritorno ad amare” ho capito che era una canzone che aveva un’energia extra. Mi sono ritrovato cantante per la prima volta nella mia vita, cantautore è una cosa diversa».

Dopo i primi live insieme, cosa avete capito di voi due?

«Laura: io mi sento molto affine a Biagio. Nel concerto c’è una parte in cui ricreiamo un loft, per quel momento lì io ho scelto le mie canzoni preferite di Biagio di quando ero piccola».

Quindi siete una famiglia…

«Biagio: In questo spettacolo mi sento veramente bene quando canto, ballo e mi muovo, ma anche quando siamo insieme nel “loft”… forse mai nella storia è successo che due artisti in uno stadio cantino seduti su un divano. È un momento famigliare, intimo».

Ci sarà un dvd o un cd del concerto?

«Laura: No, vorremmo che queste 11 notti rimanessero solo nei ricordi della gente che c’è stata, è una visione romantica. Vogliamo che si percepisca il semplice desiderio di fare piano bar in uno stadio, con le nostre canzoni, un grande lusso!».

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