Yurij Ferrini
Spettacolo
Sul palco Yurij Ferrini e Vittorio Camarota

AL GOBETTI. I due gemelli veneziani nell’ironia di Balasso: «Quanto ho riso…»

L’opera di Goldoni riscritta dall’attore andrà in scena da martedì all’8 novembre

Un’operazione del genere Natalino Balasso l’aveva già fatta. Per Yurij Ferrini aveva riscritto la “Baruffe chiozzotte” di Goldoni, ma lì «mi ero limitato alla semplice traduzione dell’opera» dice. Questa volta l’operazione è un po’ diversa. Con “I due gemelli veneziani” , sempre di Goldoni e sempre commissionatagli da Ferrini, l’ operazione è più articolata e innovativa. La struttura della commedia rimane infatti intatta, ma il tutto viene ripensato “per una società libera”. I meccanismi comici sono gli stessi della commedia del 1747, ma riletti in chiave contemporanea. Balasso sposta l’ambientazione storica dal Settecento agli anni Settanta, gli anni di piombo. «C’era una curiosa gemellarità nei giovani in quegli anni – spiega l’attore e autore veneto -. I movimenti di protesta, gli studenti gli operai si erano polarizzati su due fronti opposti, comunisti e fascisti, rossi e neri».

Il risultato, come nota il regista Ferrini, è di «due spettacoli in uno, un classico goldoniano e una scrittura originale contemporanea, uno spettacolo di puro divertimento».

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