stress, emotions and old people concept - sad senior woman covering her face by hands over grey background
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Due euro di patatine

Dodici euro. Ossia otto euro per un pollo intero allo spiedo e quattro euro per due porzioni di patate al forno. Costa così, in una rosticceria non distante da dove i poliziotti l’hanno trovata in lacrime, il sogno di nonna Marisa. Nonna Marisa sognava di pranzare, dopo tanto tempo, con un pollo arrosto e delle patate. Ma il frigorifero e gli stipetti di casa sua erano desolatamente vuoti, come il suo conto in banca, ché alla terza settimana del mese la sua pensione era già evaporata, senza che lei riuscisse a ricordare come. Chi ha pagato quel pollo, assieme ad altre scorte per tirare avanti? Quattro poliziotti, gente che se va bene mette insieme 1.500 euro al mese. Non un comico fallito «visionario» e milionario di cui si occupano tutti i giorni le cronache. Non un senatore da 11.555 euro lordi e percentuale di presenze al Senato inversamente proporzionale al numero dei suoi selfie. Tantomeno coloro che pretendono di assumere gente con stipendi da fame o quelli che vogliono sbloccare i licenziamenti. Non l’abbiamo pagato neppure noi, che di questa gente ascoltiamo e registriamo ogni minimo sospiro e non ci poniamo domande su come sia possibile che, a novant’anni, una vita di lavoro e tasse pagate, a nonna Marisa non sia riservato un destino migliore. Qui, a Torino, anno di (dis)grazia 2021, nel pieno di una campagna elettorale per la poltrona di sindaco. Perché vi racconto questo? Voi, lettori, cittadini comuni, queste cose le sapete meglio di me. Da cronista, piango di rabbia e vergogna. Per loro, loro che non si vergognano e non capiscono quanto due euro di patate al forno possano essere la differenza tra vivere e morire, piangere e sorridere.

andrea.monticone@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo