IL CASO

Due donne picchiate in casa. Arrestati i compagni violenti

Ancora episodi di soprusi in famiglia scoperti dai carabinieri a Leini e Vinovo

Fonte: Depositphotos

Ancora violenza in famiglia, tra le mura domestiche. E ancora uomini che picchiano le proprie compagne. Due i casi nell’arco di pochi giorni l’uno dall’altro.

A Leini, nella serata di lunedì, i carabinieri del radiomobile di Venaria hanno arrestato, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, un disoccupato macedone del 1987, residente in paese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, dopo l’ennesimo litigio per futili motivi, ha aggredito con calci e pugni la convivente, una bulgara di 33 anni. Le grida della donna hanno allarmato i vicini di casa, che hanno subito chiamato i carabinieri che, arrivati all’abitazione, hanno messo le manette ai polsi del 32enne. Sul posto anche un’ambulanza: il personale sanitario ha visitato la donna prima di portarla in ospedale a Cirié, dove è stata dimessa già in serata con una prognosi di venti giorni per lesioni al volto e al braccio sinistro. Per il 32enne si sono così aperte le porte del carcere di Ivrea, in attesa di giudizio. Ai carabinieri, la 33enne ha spiegato di essere stata ripetutamente picchiata dal compagno da un anno a questa parte.

Un altro caso di violenza tra le mura domestiche è avvenuto negli scorsi giorni a Vinovo. A denunciare il marito alle forze dell’ordine è stata una donna di circa 45 anni che, ormai da tempo, subiva le brutalità e le minacce di un uomo violento e apparentemente insospettabile. A far scoppiare la bolla che ha portato all’arresto dell’operaio 46enne, incensurato, è stato l’ennesimo litigio quando quest’ultimo è rientrato dal lavoro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della tenenza di Nichelino, dopo essere rientrato a casa l’uomo avrebbe aggredito e malmenato la sua compagna, procurandole anche una serie di ferite. Lei a quel punto, non ce l’ha più fatta, e ha deciso di comporre il 112 per denunciare lo stato di paura in cui era costretta a vivere ormai da mesi. L’uomo però, quando si è ritrovato di fronte gli uomini dell’Arma, invece di ammettere le proprie colpe si è scagliato anche contro di loro insultandoli e gridando che «Non dovete intromettervi in cose che non vi riguardano». Immediato l’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, leggermente ferita, è stata invece trasportata all’ospedale Santa Croce di Moncalieri dove è stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi.

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