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Cronaca
ILCASO Alla Procura dei minori il dramma di un 18enne colpito durante l’ora di educazione fisica

IL DRAMMA. «Tre pugni dal compagno di classe. Ho perso la sensibilità del braccio»

L’avvocato Carena, che difende l’altro studente, però smentisce: «Non è vero nulla, si è trattato di una semplice disputa tra ragazzi durante una partita di pallone. Non c’è stata alcuna aggressione»

La fiamma di un accendino sotto il palmo della mano. I secondi che passano, la pelle che si arrossa. Lo sguardo sereno, il viso disteso, nessun segno di sofferenza.

«Non sento niente. Nessun dolore. Niente». Seduto a un tavolo del bar del Tribunale dei minori c’è Mario (lo chiameremo così), 18 anni. E la “prova del fuoco” che attira l’attenzione di avvocati e poliziotti che stanno prendendo il caffè non è l’esibizione di un fachiro. Mario è uno studente di una scuola superiore del Torinese.

E ieri mattina è arrivato in tribunale perché la Procura dei minori ha disposto ulteriori accertamenti su quel braccio sinistro di cui dice di aver perso la sensibilità in quello che definisce «il giorno maledetto». È il 26 maggio dell’anno scorso, Mario è a scuola.

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