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IL DISCORSO

Draghi e il “giro di vite” sui No Vax: «Se avrà successo si salva il Natale»

Il premier ha annunciato il nuovo provvedimento: «Vogliamo prevenire per preservare»

«Spero che questo sia un Natale normale. Se abbiamo un po’ di restrizioni, sarà normale per i vaccinati e speriamo che la situazione consenta che il prossimo lo sia per tutti». L’auspicio di Mario Draghi è quello che il premier già intravede come un obiettivo al termine della strada, quando si misureranno gli effetti del decreto che ha appena firmato. «Conservare un Natale come quello che c’era prima della pandemia». A garantire un po’ di normalità, già quest’anno, sarà il “giro di vite” sui No Vax che il presidente del Consiglio presenta senza citarli mai. Evidenziando, però, l’importanza di «non sottovalutare le diversità di comportamenti e vedute o criminalizzare, cercando di continuare sulla strada e convincere: non credo ci siano alternative». Se la nuova strategia del Governo avrà successo per Draghi «sarà il migliore modo di conciliare persone con convinzioni diverse».

Per ricucire la contrapposizione tra chi si vaccina e chi non si vaccina, «bisogna che il Governo sia compatto nelle sue determinazioni» ricorda ancora il premier. E lo dimostra, nonostante qualche frizione non sia mancata, l’unanimità con cui il Consiglio dei Ministri ha varato il nuovo provvedimento. «Vogliamo prevenire per preservare e conservare», le parole con cui Draghi lo ha introdotto. «Abbiamo scelto di essere molto prudenti per evitare i rischi e conservare quello che gli italiani si sono conquistati nel corso di quest’anno» ha spiegato il premier, ricordandone il contraltare. Un elenco che Draghi snocciola con severità. «Quasi 134mila morti, caduta dell’attività economica tra l’8 e il 9% che non ha avuto eguali in Europa, attività economiche chiuse, un anno di scuola in assenza per i ragazzi che non sono stati bene e alcuni credo stiano soffrendo. E poi la povertà, che è cresciuta». Lo spirito del decreto è tutto qui, perché la necessità di preservare la stabilità, se non una crescita dell’economia del 6%, viene rimarcata più volte. Anche in risposta ai No Vax. Il rischio è l’impennata della quarta ondata già alle porte. «La situazione è sotto controllo, una delle migliori in Europa, grazie alla campagna vaccinale» ha aggiunto Draghi ringraziando per primi «gli italiani che hanno aderito con grande partecipazione, anche alla terza dose». Che il premier ha già fatto. «Adesso occorre chiedersi quali sono gli eventuali rischi: fuori dall’Italia la situazione è molto grave in Paesi con noi confinanti, la nostra è in lieve ma costante peggioramento».

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