campo nomadi aeroporto
Cronaca
Candidati a confronto sugli accampamenti rom

Dopo via Germagnano resta il campo nomadi in strada dell’Aeroporto

A un anno dallo sgombero, 31 famiglie sono tornate in Romania, 73 hanno preso il contributo per affittare casa

È passato un anno da quando il campo nomadi di via Germagno è stato sgomberato, liberando gli abitanti del quartiere dall’incubo di una baraccopoli a due passi da casa. Da allora, 31 famiglie di rom rumeni che erano stanziate nel campo sono tornate in patria, mentre altri 73 nuclei hanno usato il contributo da mille euro messo a disposizione dal Comune per prendere in affitto appartamenti o vecchi cascinali nell’hinterland torinese. «Il risultato è stato sicuramente positivo perché nessuno è stato abbandonato» commenta l’assessore al Welfare della giunta Appendino Sonia Schellino. «A tutti è stata data un’opportunità – prosegue la vicesindaca -. Ognuno è stato libero di coglierla oppure no. Io non escludo che qualcuno possa aver preso il contributo per tornare in Romania e poi sia magari rientrato in Italia tempo dopo. Quello che so con certezza è che a molte famiglie abbiamo comprato il biglietto aereo personalmente». Anche chi ha preso casa in affitto è stato assistito e seguito dai Servizi Sociali del Comune. I casi di fragilità poi hanno intrapreso percorsi di accompagnamento particolari. «Di tutti i nuclei che erano presenti in via Germagnano, solo 2 ci risulta che abbiano occupato abusivamente delle case Atc» spiegano da Palazzo Civico. «Hanno rifiutato da noi ogni collocazione possibile, ma li stiamo comunque monitorando».

Archiviata la parentesi decennale del campo di via Germagnano, i problemi con i nomadi a Torino non sono finiti. Sgomberato nel settembre del 2020 anche il campo improvvisato di via Reiss Romoli, dove erano confluiti alcuni nomadi di via Germagnano, resta da tenere sotto controllo la zona di piazza d’Armi, dove è stata istituita un’area camper. La prossima amministrazione dovrà poi fare i conti con l’accampamento autorizzato di Strada Dell’Aeroporto, che negli anni ha creato non pochi problemi. Per questo motivo abbiamo chiesto ai tre candidati sindaci in gara come hanno intenzione di affrontare la questione. La candidata del M5s e Verdi Valentina Sganga si pone in sostanziale continuità con quanto fatto dalla sua giunta per via Germagnano. Stefano Lo Russo (candidato del centrosinistra) e Paolo Damilano (centrodestra) invece auspicano soluzioni diverse per superare il campo. Il primo punta su percorsi di inclusione sociale da affiancare ad azioni per il ripristino della legalità; il secondo, riprende l’invito dell’Arcivescovo Nosiglia di replicare per i campi rom il modello dell’Ex Moi.

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