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Spettacolo
SONIC PARK

Dopo Vasco, Zucchero: il big del grande blues dal suono “selvaggio”

Stasera approda in città il “World wild tour”

Passato Vasco, ecco Zucchero, l’altra star che non finisce di stupire. In attesa di aprire il concerto dei leggendari Rolling Stones il prossimo 27 luglio in Germania, il bluesman romagnolo è pronto a prendersi la scena tutta per sé e a infiammare lo Stupinigi Sonic Park questa sera dalle 21 con il suo “World wild tour”. Al momento sono rimasti ancora pochi biglietti in circolazione (da 46 a 90 euro) per un sold out destinato a concretizzarsi nelle prossime ore. Davvero niente male per questo musicista che nel 1985 arrivò penultimo al Festival di Sanremo con “Donne”, canzone che si è poi rivelata un grandissimo successo e non solo in Italia.

Il bluesman romagnolo che ha ottenuto grande successo in tutto il mondo, grazie all’album “Oro, incenso e birra”, pubblicato nel 1990 che vendette 60 milioni di copie in tutto il mondo, presenterà in provincia di Torino l’album “Discover”, in cui ricanta celebri successi dei colleghi cantautori. Intanto la sua rilettura di “Fiore di maggio”, successo firmato Fabio Concato, è già entrata nelle orecchie e nel cuore di tutti. Da Elisa ai Genesis, da Andrea Bocelli ad Ennio Morricone, passando per la coppia Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati autori di “Ho visto Nina volare”, brano già presente nel repertorio dello stesso “Sugar”, rivisto per l’occasione in un emozionante duetto virtuale con lo stesso De Andrè. Tra gli altri duetti prestigiosi, spiccano poi le collaborazione con Mahmood (“ Natural blues”) Moby (“Trouble so hard”) e Bono (“Let your love be know”).

Autore di brani provocatori dai titoli lunghi, quasi chilometrici come “Solo una sana e consapevole libidine” o “Il mare impetuoso al tramonto”, si autodefinisce «un tipo eccentrico che si è sempre guardato intorno». Il nuovo singolo in circolazione è “Follow you, follow me”, successo internazionale dei Genesis . Sempre molto conscio del proprio valore, nel 2077, Adelmo Fornaciari (questo il nome all’anagrafe) disse: «Io sono il blues, Vasco il rock ed Eros il pop». Parole definitive che non ammettono repliche. Dopo aver aperto i tour di Eric Clapton e degli stessi Stones, Zucchero torna finalmente a respirare aria di casa.

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