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MASTIO DELLA CITTADELLA Dal 26 al 29 maggio la cento ore non stop di Walter Rolfo

Dopo le star del pop, i maghi: «Vi insegneremo la felicità»

In città arriveranno 1.500 fenomeni, star del Masters of Magic. Attesa per il Gala di sabato 28 al Teatro Alfieri

La magia può raccontare emozioni, entrare nel cuore e nella mente degli spettatori e realizzare miracoli come – e non è cosa da poco – aumentare il livello di felicità delle persone fino a un più 21 per cento. «Lo dice scienza», spiega Walter Rolfo, il papà del Masters of Magic World Tour che, finalmente, nel 2022 tornerà dal vivo a Torino dal 26 al 29 maggio per una cento ore non stop di spettacoli, workshop, incontri. Il tutto nel nome della felicità, l’obiettivo che Rolfo ha fatto suo come una missione per il futuro. Dopo il boom di Eurovision con le eccellenze pop del vecchio continente, in città stanno per approdare 1.500 maghi provenienti da ogni parte del pianeta, compresi i nostri Raul Cremona, Forrest, Silvan e tanti altri. Un grande raduno internazionale che si terrà presso il Mastio della Cittadella e che culminerà nel Gran Gala della Felicità di sabato prossimo al Teatro Alfieri.

Non è stato facile pizzicare il mago torinese durante questa vigilia convulsa, l’unico modo è stato andarlo a trovare nella sua sede di piazza Massaua, dislocata su tre piani, dove lavora con la sua squadra di decine di collaboratori, tra cui l’amministratore delegato Marco Losito – ex Fca, esperto etica del digitale – con cui crea, inventa, sperimenta e… risolve problemi.

«Sì – racconta Rolfo – la magia è il problem solving più efficace che esista e non sono poche, infatti, le realtà aziendali che si affidano a noi per questa ragione. Anche il mondo della comunicazione se n’è accorto, sono persino riuscito a fare comparire una Stelvio da una cascata durante la sua presentazione ufficiale…»

E adesso i Masters, che edizione sarà?

«La più attesa degli ultimi anni dato che abbiamo la possibilità di tornare dal vivo. Basta limiti, spettacoli a metà per via dei contatti, basta streaming. In città avremo le eccellenze mondiali e al Gala vedrete numeri mai realizzati prima».

Ci anticipi qualcosa.

«Parlo di Capitan Frodo, per esempio. Lui è un dislocatore, il migliore al mondo, arriva dall’Australia. In sostanza è un contorsionista che usa la magia, è un fenomeno riesce a entrare dentro due racchette da tennis, nessun “semplice” contorsionista potrebbe farlo. Inoltre è un maestro della lievitazione. Poi ci saranno gli olandesi Magos Utopia, hanno trasformato tutto il racconto delle grandi illusioni in uno spettacolo. E l’americano Dan Sperry, lui ha reinventato le manipolazioni delle colombe creando uno show in stile metallaro. Quindi, dimenticatevi frac e papillon».

Cosa accadrà in queste 100 ore di magia non stop?

«Tra i 1.500 maghi ci saranno una sessantina di eccellenze che insegneranno agli altri attraverso lezioni e workshop. Torino per quattro giorni sarà Hogwarts. Come se ci fosse un raduno di calciatori di serie A di tutto il mondo e Ronaldo e Messi facessero loro da maestri. Non c’è nessun altro posto che ospiti un evento del genere, solo Torino».

Tra l’altro sede del Circolo Amici della Magia.

«Certo, io sono nato lì e sono ancora socio. Torino è un’eccellenza internazionale».

Quindi non rischia alcuno scippo?

«Impossibile, anzi, grazie anche a un evento di questo genere siamo inimitabili».

E non è tutto, esatto?

«Sì. La settimana dopo, dal 2 al 5 giugno, alla Reggia di Venaria, proprio dove hanno sfilato le star di Eurovision, si terrà il Campionato del Mondo di Street Magic».

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