podisti
Cronaca
PARCO DORA

Dopo i podisti corre la polemica: «Un evento in pieno lockdown»

La corsa rilanciata da Comune e Circoscrizione fa infuriare i cittadini

La “Prima gara di primavera” al Parco Dora scatena le polemiche. La competizione podistica, svoltasi nell’ultima domenica di zona rossa, ha riunito circa 400 atleti tesserati Fidal che hanno attraversato nove chilometri. L’evento organizzato dal negozio Giannone Sport, rilanciato sui social dall’assessore all’Ambiente Alberto Unia e dal presidente della Circoscrizione 4 Claudio Cerrato, ha suscitato però numerose protesta da parte dei cittadini. «È una offesa nei confronti di tutte le associazioni sportive, dei negozianti, delle palestre, dei teatri che da oltre un anno sono chiusi. A noi sembra una presa in giro» attacca Federica Fulco, presidente del comitato TorinoinMovimento. «Riteniamo inopportuno organizzare in zona rossa eventi sportivi di massa che comportano assembramenti di persone» dichiara Lorenzo Ciravegna, segretario del comitato Torino Bcps. E così decine di residenti indignati hanno espresso il loro malcontento anche su Facebook: «Famiglie di ambulanti, estetisti e parrucchieri, bar e ristoranti che muoiono di fame – polemizza Rossella – e qui si organizzano la fiera dei fiori e la maratona». Da Giannone Sport fanno però sapere che: «la manifestazione è stata autorizzata a Roma ed è già stata spostata quattro volte dal 13 dicembre. Quest’anno gli iscritti, tutti tesserati, erano soltanto 400, meno di un terzo rispetto agli anni scorsi. Inoltre gli atleti avevano l’obbligo di indossare la mascherina nei primi 500 metri dalla partenza e in fase di arrivo».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo