po schiuma bianca
Cronaca
CORSO BELGIO

Dopo i pesci e le anatre morti nel Po torna la schiuma bianca

L’allarme lanciato dai passanti: «Strane macchie sotto il ponte Sassi»

Prima la moria di pesci e anatre, poi quella particolare schiuma biancastra. Il Po, il principale fiume del Piemonte, continua a essere alle prese in questi giorni con fenomeni preoccupanti che nelle ultime settimane hanno allarmato sia le istituzioni che i club di canottaggio. Chi è transitato con piccole imbarcazioni tra Torino e Moncalieri e ha immortalato l’anomalia, ha raccontato di aver visto «una sostanza verdastra, maleodorante» che già in passato aveva preoccupato l’ArpaE così dopo il primo campanello d’allarme di metà febbraio, ecco ripetersi, ieri mattina, un secondo insolito avvistamento all’altezza del ponte Sassi di corso Belgio.

Un fenomeno che, come prevedibile in questi casi, ha catturato l’attenzione di decine di passanti e curiosi, uno dei quali ha allertato il nostro giornale. Al momento, tuttavia, non si conoscono le cause che hanno generato lo strano fenomeno della schiuma. Un “allarme” dietro l’altro, dopo il caso dei pesci e delle anatre morti trovati la scorsa settimana dai volontari della vigilanza faunistico ambientale nel fiume Po, all’altezza del parco del Meisino, sotto il curvone delle Cento lire. E prima ancora altre anatre morte, tra via Bologna e corso Giulio Cesare. Senza dimenticare le tracce di cromo esavalente (sempre nella Dora) vicino all’omonimo parco. Con l’acqua luccicante, ad assumere un colore simile all’azzurro. «Livelli di cromo esavalente entro i limiti imposti dalla normativa» avevano poi replicato gli esperti di Arpa, chiarendo ogni dubbio ai cittadini. Autori di svariate segnalazioni.

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