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Cronaca
CORSO SICCARDI

Dopo i librai, addio all’edicola: «Colpa della riqualificazione»

Il proprietario Fernando Dinoi: «Chiudo dopo quasi 20 anni»

Addio all’edicola di corso Siccardi. Dopo anni di lotta, da domani, il chiosco dei giornali non riaprirà. «Ho perso, non si può più fare niente» commenta amaro il proprietario Fernando Dinoi, da oltre 19 anni al servizio dei cittadini del quartiere, che gli sono affezionati. All’origine di tutto, c’è la riqualificazione del corso, per cui già i librai hanno dovuto smontare le tettoie verdi e chiudere bottega. «Ecco perché, a 54 anni, sono costretto a cercarmi un altro lavoro» racconta di malavoglia Fernando e indica i lavori in corso sul viale alberato. «È colpa della riqualificazione» aggiunge lapidario. Lo scorso gennaio il Comune di Torino non gli ha rinnovato la concessione e da allora è iniziata la sua lotta. «Pare che fossi troppo vicino a un albero – abbozza, ma non scende nei dettagli -. Ho battagliato a lungo e ora non ho più voglia di lottare. Sono così stanco» aggiunge. Nessun tentativo di mediazione è andato a buon fine. «Mi hanno offerto di spostarmi in un’altra edicola» ammette Fernando, ma le proposte erano tutte «inaccettabili». Anche la demolizione sarà a sue spese e il preventivo parla di non meno di 5mila euro.

«Cosa andrà a fare ora?», gli domandiamo. «Bella domanda» risponde lui. E sul volto fa capolino un sorriso triste. La strada per la pensione è ancora lunga e inizia un nuovo percorso: la ricerca di un lavoro. «Non mi sono mai fermato nella mia vita e non mi fermerò adesso» spiega e guarda avanti. Indietro, in corso Siccardi, tutto sta cambiando. Addio ai librai, addio all’edicola. Rimane in piedi solo il carretto dei fiori. Anche quello a un certo punto dovrà spostarsi per permettere la fine dei lavori. Ma tornerà, speriamo.

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