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Cronaca
CIT TURIN

Dopo gli scontri, le polemiche: Giunta nella bufera per Comala

L’assessore Rosatelli critica la polizia. Lo Russo: «Ha parlato a titolo personale»

Dopo le manganellate, arriva le rissa verbale. Infuriano le polemiche su quanto avvenuto sabato pomeriggio a Cit Turin, quando la manifestazione contro l’arrivo del supermercato Esselunga all’ex Westinghouse – i cui camion passerebbero dove oggi c’è il centro Comala – è degenerata in violenti scontri tra polizia e manifestanti. La “miccia” è stata lanciata dall’assessore Jacopo Rosatelli, presente al sit-in: «Gestire in maniera muscolare l’ordine pubblico non è giustificabile. Il diritto a manifestare va garantito».

Una prima replica è arrivata da Paolo Damilano, leader di Torino Bellissima, che si è detto «sconcertato dalle dichiarazioni di Rosatelli». E l’assessore Rosatelli, ieri mattina, ha aggiunto: «Il sabato ci sono manifestazioni con molta più gente, che invita anche il popolo a “insorgere”. Eppure non succede nulla». Un riferimento ai cortei del sabato dei No Green Pass. La bufera è proseguita ieri in consiglio comunale, con le minoranze che hanno chiesto al sindaco Stefano Lo Russo di dissociarsi dalle parole del suo assessore. «Mi stupisce l’interesse improvviso del centrodestra sul caso Comala. Sabato c’è stato un episodio non bello. Rosatelli ha parlato a titolo personale, non a nome della giunta. Ma questo – conclude – non mina certamente la mia fiducia nei suoi confronti».

Dure le critiche dalle minoranze in consiglio. La Lega ha protestato in maniera plateale, con dei fogli con sopra scritto “La Lega sta con la polizia”. Così Fabrizio Ricca: «La giunta sta con i centri sociali, noi stiamo con le forze dell’ordine». Polemiche anche da Fdi: «Il sindaco criticava i grillini quando manifestavano contro il Tav, ora si arrampica sugli specchi per difendere il suo assessore», così Enzo Liardo.

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