Alex Pompa
Cronaca
L’INTERVISTA

«Dopo anni d’inferno e abusi potrò festeggiare il Natale»

Alex Pompa: «Desidero una vita normale. Andrò alla stadio a vedere l’Inter»

Alex Pompa è iscritto al primo anno di Scienze della Comunicazione, per ora predilige l’indirizzo delle relazioni pubbliche in ambito alberghiero, ma non esclude che nel suo futuro ci possa essere un innamoramento per la professione giornalistica. Ma una cosa è essere dietro la telecamera o con il taccuino in mano, un’altra è parlare dopo una sentenza che sì lo ha assolto, ma che giunge dopo mesi di profonda sofferenza, «temo di essere banale», dice Alex che è stato assolto («il fatto non costituisce reato») dall’accusa d’aver ucciso il padre con 34 coltellate.

Come ti senti Alex?

«Sono nella condizione di chi ha urgenza di cominciare una vita che non ha mai avuto».

E allora da dove si inizia?

«Inizio con ringraziare chi ha creduto in me e mi ha aiutato. Persone che prima non conoscevo, altre dalle quali non avrei mai preteso nulla».

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