Chiara Appendino
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Ieri alle officine Caos il tavolo del CoNo per dire no alle Olimpiadi

Domenica di lavoro: vertice M5S, Appendino riunisce la sua maggioranza

Rilancio e attività della giunta tra i temi affrontati, ma c’è anche il caso della consulenza al “portavoce” a tenere banco nel dibattito politico

Domenica di lavoro per la sindaca di Torino Chiara Appendino che, questa mattina, ha riunito la sua maggioranza Cinque Stelle per fare il punto sull’attività della giunta e sul suo rilancio. I consiglieri non avrebbero invece discusso, secondo quanto appreso, la vicenda del compenso percepito lo scorso anno dal suo portavoce, Luca Pasquaretta, dalla Fondazione per il Libro. Cinquemila euro, come riportato sulle pagine locali di alcuni quotidiani, ottenuti per una consulenza dall’ente – ora in liquidazione – che organizza la buchmesse.

IL CASO DELLA CONSULENZA AL PORTAVOCE
Domani la prima cittadina risponderà in Sala Rossa alla richiesta di comunicazioni del Pd. Il capogruppo dem, Stefano Lo Russo, vuole sapere se la sindaca Appendino “sapeva di questa consulenza del suo capo ufficio stampa e se ne sa di altre” e “in cosa è consistita questa ‘consulenza’ e questo ‘supporto'”. Lo Russo chiede inoltre se il portavoce “era regolarmente in servizio presso il Comune” durante il Salone del Libro dello scorso anno e, quindi, “quando avrebbe svolto realmente l’attività di consulenza”. E, soprattutto, “in base a quale criterio è stato già pagato e gli altri centinaia di fornitori del Salone 2017 ancora no”.

IERI IL VERTICE DEL COORDINAMENTO PER IL NO ALLE OLIMPIADI
Il vertice della maggioranza segue di poche ore l’assemblea, convocata ieri pomeriggio, alle officine Caos, nel cuore del quartiere popolare delle Vallette, dal Coordinamento per il No alle Olimpiadi 2026 a Torino (CoNo) che ha così dato il via alle manifestazioni per compattare il movimento e gettare le basi delle iniziative future per “contrastare in ogni modo e con fermezza il progetto di candidare Torino alle Olimpiadi invernali 2026). All’incontro hanno partecipato docenti, esperti, cittadini ed esponenti No Tav. Tra loro anche Deborah Montalbano, consigliera comunale approdata nelle scorse settimane al Gruppo Misto dopo aver lasciato il Movimento 5 Stelle.

E INTANTO GIORDANA LASCIA IL COMUNE
Nel frattempo da palazzo civico giunge la notizia che Paolo Giordana, l’ex capo di gabinetto della sindaca, ha lasciato il Comune. L’ex “braccio destro” della prima cittadina, indagato per i fatti di Piazza San Carlo e per la multa da 95 euro presa da un amico che avrebbe chiesto di togliere, è in aspettativa dallo scorso 2 maggio. Dalle sue dimissioni, Giordano era tornato al suo lavoro di funzionario comunale (era alle dipendenze del vicedirettore generale dell’amministrazione, Giuseppe Ferrari), e aveva anche fatto domanda per ottenere una posizione organizzativa. Ufficialmente, come riferisce il quotidiano, l’aspettativa sarebbe stata presa per motivi personali.

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