medical illustration of a human fetus month 5
Buonanotte

Domande

Eleanor Roosevelt disse: «Le grandi menti discutono di idee, quelle mediocri di eventi e quelle piccole di persone». Stavamo bene all’osteria, in collina. L’aria scendeva giù dalla vallata, mentre davanti a un mezzo di barbera discutevo con l’amico ginecologo in pensione. In 40 anni di Sant’Anna ha fatto nascere centinaia di bambini, tra cui due dei miei. «Ogni volta – diceva – che due semplici cellule come un ovulo e uno spermatozoo si incontrano, succede un miracolo paragonabile al big-bang. Nasce la vita, esplode una catena inarrestabile di reazioni biochimiche che porterà alla formazione di un essere umano, con tutte le caratteristiche e attitudini già scritte nel Dna delle due cellule generatrici».

I ghiri correvano su e giù lungo i rami del grande acero. «Non capisco – aggiungeva – perché gli animalisti da una parte si oppongono alla macellazione degli animali, sostenendo che non è necessaria la consapevolezza per patire, che anche un’ostrica reagisce al limone, che a proteggere gli animali indifesi ci devono pensare gli esseri pensanti come gli uomini, e dall’altra parte sono favorevoli all’aborto di Stato. Io sono agnostico, ma ero obiettore perché ho visto come reagisce un embrione, anche nelle prime settimane, davanti all’ago dei prelievi bioptici. Si rannicchia, si difende, cerca di evitare la puntura… eppure non ha ancora il cervello sviluppato. Perché lui non è da difendere da chi vuole ammazzarlo?»

L’aria giocava coi capelli bianchi del vecchio medico, e i ghiri continuavano le loro corse. Altra barbera attende un suo collega abortista per la replica. Ma è solo questione da ginecologi?

collino@cronacaqui.it

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