Novak Djokovic (Depositphotos)
Sport
Al Pala Alpitour di Torino

Djokovic nella storia Batte Ruud in 2 set e fa sue le Atp Finals

Maestro dei maestri

Un’ora e 33 minuti. Tanto è bastato a Novak Djokovic per battere in due set (7-5; 6-3) il malcapitato Casper Ruud nella finalissima delle Nitto Atp Finals; tanto è bastato al serbo per vincere il quinto torneo del 2022 e soprattutto per portarsi a casa un montepremi da urlo, il più alto della storia del tennis mondiale, 4,7 milioni di dollari, destinato a chi sarebbe rimasto imbattuto lungo tutto l’arco di questa settimana torinese. Ebbene, il 35enne serbo ci è riuscito a vincere senza mai cedere il passo (ha perso solo un set contro il russo Medvedev). Una vittoria da record per l’ex numero 1 al mondo che sette anni dopo l’ultima volta – risaliva a Londra 2015 l’ultimo successo – alza al cielo di Torino il suo sesto personale trofeo di “Maestro dei Maestri”, eguagliando così il record di Roger Federer. Con 35 anni e rotti, Nole è anche il giocatore più vecchio a portarsi a casa la coppa.

Alla vigilia era stato indicato da tutti come il favorito del torneo. E così è stato. Ancora una volta la “Next Gen” che avanza deve attendere. Il successo è andato ancora a uno dei Titani del tennis mondiale. «In genere – ha spiegato Djokovic al termine del match finale, arbitrato per la prima volta da una donna, Aurelie Tourte – queste partite si decidono per piccoli margini, e così è stato, grazie a un break in entrambe i set». «Ho cercato di essere molto aggressivo – ha continuato – ed ha funzionato alla grande, cercando di farlo correre». Per rialzare la coppa, la sesta, ha dovuto attendere sette anni: «E’ passato un sacco di tempo – ha raccontato -, però ne è valsa la pena. Me la sono goduta ancora di più». «È stata una stagione insolita, chi segue il tennis lo sa. È stato un sollievo per me, una grande soddisfazione. Ora non vedo l’ora di fare un paio di settimane di vacanze». Poi Djokovic si è voluto congratulare anche con il suo rivale, il norvegese Casper Ruud: «Congratulazioni Casper – ha detto Nole -. Oggi per te è una giornata dura, hai avuto una stagione fantastica. Congratulazioni al tuo team. Speravi dentro di te di poter vincere una delle tre finali di cui sei stato protagonista. Ma sei giovane ed hai tanto tempo davanti a te per poter riuscire a vincere».

Poi il serbo è passato ai ringraziamenti: «Voglio ringraziare la mia famiglia – ha aggiunto -, il mio team. Ci sono stati dei momenti particolarmente duri. Ma mi avete sempre sostenuto. Solo noi sappiamo quello che abbiamo passato quest’anno. Questo trofeo è mio quanto vostro». «Questo – ha continuato – è il miglior torneo del circuito, ci sono solo i migliori qui. Ho visto quanta gente è venuta qui. E chissà quanta gente ha guardato questo torneo in televisione».

Poi ai tifosi presenti sugli spalti: «Grazie mille per questo sostegno. Siete meravigliosi, grazie mille. L’anno scorso era il primo anno, è stato un successo. Quest’anno lo è stato ancora di più. Sono sempre molto contento di ritornare in Italia. Un paese che è stato sempre vicino al mio cuore nella mia carriera». Con lui la moglie e i tre figli: «Ho visto tanti bambini e giovani qui, io sono un papà giovane. Prendete la racchetta in mano… Con questa settimana spero vi siate ispirati – ha concluso -. Torino ci vediamo presto, grazie».

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