Divise che dividono

L’Usb dei Vigili del fuoco ha denunciato Salvini perché ogni tanto, quando si reca in luoghi in cui sono successe delle disgrazie (incendi crolli, terremoti) indossa il giubbotto dei pompieri, come fa con quello della polizia quando segue direttamente operazioni sul campo condotte dalla medesima o manifestazioni in cui essa è presente. I poliziotti non ci trovano nulla da dire, anzi, sono orgogliosi, perché come ministro dell’Interno Salvini è il loro referente. I pompieri no, loro s’inalberano. O meglio, s’inalbera a loro nome il sindacato Usb, che è un sindacatino di estrema sinistra largamente minoritario tra i pompieri come in tutti gli altri settori in cui contende qualche iscritto ai giganti di Cgil, Cisl e Uil. L’Usb ama definirsi “sindacato di base” anche se la base non ce l’ha (balla sulle punte), ma stavolta fa il suo lavoro, sparando addosso a Salvini il petardino che si trova in mano: “abuso di giubbotto”. Accipicchia! Gli fa subito eco quell’esemplare della sinistra da comunicato (con scorta armata) di Saviano: «Atto gravissimo». Eh, già. Sono proprio quelli gli atti gravissimi che minano la legalità in Italia: i giubbotti non autorizzati. Peccato che esista Google, col suo archivio immenso di fotografie reperibili in pochi clic. Così è saltata fuori subito una bella foto di Marco Minniti, ministro dell’Interno nel governo Gentiloni, a Norcia con lo stesso giubbotto dei pompieri indossato da Salvini. E anche una di Matteo Renzi che parla dal podio ai militari della base italiana di Herat, in Afghanistan, indossando la divisa mimetica, con tanto di dicitura “Renzi – Forze Armate” sul petto. Ma l’Usb era distratto.

collino@cronacaqui.it

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single