Conte
Il Borghese

Distrazioni di massa

Non è che per caso qualcuno dei nostri governanti è un filo distratto dalla crisi di governo, incombente o minacciata che sia? Perché a giudicare da quello che sta succedendo è come se si stesse sfaldando quel poco di certezze (va beh, diciamo così) che avevamo, cui avevamo scelto di credere… La strategia contro il contagio, per raffazzonata che qualcuno potesse giudicarla, era comunque una strategia: adesso pare che sia saltato gran parte del piano e si proceda a vista. Il sistema dei colori viene visto e rivisto, la scuola viene trattata come un territorio periferico sul tabellone di un qualche risiko della politica, con il piano vaccinale probabilmente siamo ancora fermi ai colori delle “primule” da allestire a primavera. Si è tutti d’accordo che servono misure drastiche per far fronte alla risalita dei contagi, ma allo stesso tempo si vuole indorare la pillola parlando di ipotetiche zone bianche (quando? dove? come? città o paesi bianchi circondati da zone rosse o arancioni come villaggi di Asterix?) nelle quali per miracolo potrebbero riaprire cinema e musei. Quanto ai bar, non vorrei credere che i legislatori pensino a una sorta di giustizia poetica: visto che non possiamo (vogliamo) mandare i giovani a scuola o all’università, togliamogli anche l’apericena, come se le colpe fossero tutte lì e non altrove. E i poveri esercenti realmente incolpevoli? Ah per loro si continua a garantire i ristori governativi, che abbiamo visto con quale puntualità arrivano (nello stesso giorno abbiamo il trionfalismo dell’Agenzia delle Entrate che annuncia l’erogazione e lo sconforto degli esercenti che non li hanno ancora visti). E pensate che in tutto questo caos qualcuno vorrebbe essere al posto di Conte…

andrea.monticone@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo