Disoccupata si dà fuoco all'Inps
News
DONNA SI DA’ FUOCO ALL’INPS DI TORINO

LE REAZIONI. La Cgil: “Combattere la precarietà”. Assessore di Settimo: “Dramma che colpisce tutta la città”

Il caso di Concetta Candido smuove il mondo della politica. Forza Italia e Articolo 1 attaccano: “Situazione sempre più disperata in Italia”

Non tardano ad arrivare le reazioni dopo quanto successo stamattina all’Inps di Torino. Il dramma di Concetta Candido, la 46enne che si è data fuoco dopo aver perso il lavoro, ha toccato tutti. La Cgil ripercorre la storia della donna in una nota: “La signora Candido si era rivolta il 24 gennaio al patronato Inca della Cgil, e solo il 12 giugno l’Inps ha accolto la sua domanda, senza però – ad oggi – avere ancora liquidato quanto dovuto. Non solo è stata licenziata, ma è stata anche costretta ad avviare una causa per recuperare il pagamento di stipendi arretrati e del Tfr. Invece di grandi proclami sulla riorganizzazione dell’Inps, sarebbe necessario dedicare tempo, risorse e persone, per rispondere alle necessità – in questo caso di sopravvivenza – di chi è in difficoltà, smettendola con i tagli al personale e alle sedi. La Cgil continua la sua battaglia contro la precarietà sul lavoro, per il rispetto dei diritti e della dignità di ogni lavoratore, per una riforma degli ammortizzatori sociali che sia in grado di dare risposte concrete nella situazione di crisi che stiamo attraversando”.

Per l’onorevole Sandra Savino (FI) l’episodio di Concetta “rappresenta il caso estremo di una situazione drammatica che sta diventando la normalità nel nostro Paese: quella del progressivo impoverimento di ampi strati della società. Evidentemente lo Stato sempre pronto e puntale quando si tratta di incassare, ha altre priorità e molti soldi da spendere per salvare le banche e accogliere gli immigrati”.

Secondo Federico Fornaro, vicecapogruppo al Senato di Articolo1, “il dramma della donna disoccupata ci riporta alla realtà di un’Italia in cui gli indicatori economici non riescono a misurare il livello di disperazione in cui vivono le persone espulse dal mondo del lavoro. La precarizzazione del lavoro colpisce anche quando la persona è lasciata a casa, rendendo più difficile i passaggi di erogazione della Naspi, la nuova indennità di disoccupazione, che dovrebbe invece portare conforto economico da subito a chi deve già sopportare l’impatto psicologico e morale negativo della disoccupazione. È necessario intervenire ai diversi livelli perché drammi come questi non abbiamo più a ripetersi”.

“E’ una vicenda triste, che ci lascia senza parole e che colpisce tutta la città” dichiara l’assessore al lavoro di Settimo Torinese, Massimo Pace. “Il suo gesto non può lasciarci indifferenti”.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo