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Salute
IL DECRETO

Discoteche chiuse e terza dose più vicina

Stop ai locali dal 30 dicembre e alle feste all’aperto. Il Super Green Pass, valido solo 6 mesi, anche al bar

La parola d’ordine è prudenza. Lo ha ribadito il ministro alla Salute Roberto Speranza, al termine del consiglio dei ministri in cui sono state stabilite le regole per affrontare le festività di Natale e il Capodanno. Alla luce dei 44.595 nuovi casi di Covid individuati ieri in Italia, record assoluto da quando quasi due anni fa è esplosa la pandemia, i divieti e le restrizioni si inaspriscono.

Niente feste in piazza e discoteche chiuse dal 30 dicembre. Torna la mascherina, obbligatoria sempre, anche all’aperto. Ffp2 per andare al cinema, a teatro, allo stadio e per salire sui mezzi pubblici. Ridotta poi, da nove a sei mesi, la validità dei Green pass. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal primo febbraio, in modo tale da consentire a chi ha già effettuato la seconda dose di poter prenotare la terza. Novità in arrivo anche per la somministrazione dei richiami. Si riduce infatti a 4 mesi il periodo minimo che intercorre tra le iniezioni. L’accelerazione sarà discussa direttamente con le Regioni dal generale Figliuolo, atteso a Torino lunedì.

La stretta di Natale
Fino al 31 gennaio potrà entrare nei bar per la consumazione del caffè al bancone soltanto chi è in possesso del Green pass “rafforzato” . «In una fase del genere mettiamo in campo misure di maggiore protezione per i cittadini e per la tenuta del Sistema sanitario nazionale – spiega il ministro Speranza -. Il vaccino resta l’arma fondamentale per combattere il virus e i richiami offrono una protezione significativa dalle varianti». E ancora: «Il vaccino consente anche a chi incrocia il virus di essere protetto e di avere meno possibilità di andare in ospedale o che la malattia abbia un esito fatale». In altre parole, la variante Omicron fa paura. Tanto più in un periodo in cui le occasioni di assembramento per pranzi e cene aumentano. «Il governo sta alzando il livello di attenzione e di precauzione – spiega ancora Speranza -. Con l’arrivo del Natale è importante che i comportamenti individuali siano appropriati al momento. Prudenza, distanziamento e mascherine». Allo stesso modo, anche il coordinatore del Cts Franco Locatelli invita alla vaccinazione. «Dobbiamo proteggerci – commenta in conferenza stampa -. Secondo alcuni studi Omicron è cinque volte superiore rispetto alla variante Delta in termini di contagiosità». Non può che osservare i dati con preoccupazione il portavoce Cts Silvio Brusaferro. «Omicron cresce in modo molto rapido. Il tempo di raddoppio è di due giornate». Da qui l’esigenza di alzare le difese e di ridurre al minimo le possibilità di assembramenti, soprattutto in vista della notte di Capodanno. Va in questa direzione il divieto di feste in piazza fino al 31 gennaio. Allo stesso modo, le sale da ballo e le discoteche resteranno chiuse.

Su le mascherine
Torna l’obbligo di mascherina all’aperto anche per le regioni che sono in zona bianca. Non solo, per entrare nei cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, bus e metropolitane) è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2. Vietato poi il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

Rsa, viaggi e scuola
Super Green pass obbligatorio anche per i visitatori delle Rsa e tampone per chi arriva dall’estero, anche se vaccinato. Stanziati infine 9 milioni di euro per rinforzare il tracciamento dei contagi nelle scuole.

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