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KAPPA FUTURFESTIVAL

Discoteca Parco Dora: le star della consolle per tre giorni non stop

Dietro le quinte del grande evento dedicato alla musica elettronica che prenderà il via oggi fino a domenica. In arrivo oltre 70 artisti internazionali e 75mila persone

Solo chi non ha mai partecipato a un festival musicale può sottovalutarne la complessità, la profondità di proposte, l’ingenza di piccoli e grandi eventi che lo compongono: oggi, e fino a domenica prossima 3 luglio, da mezzogiorno a mezzanotte si svolge al Parco Dora di Torino la nona edizione del Kappa Futurfestival e i numeri che ha fatto registrare sono ancora una volta da record. Dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia, non poteva esserci un ritorno migliore: «È come se non ci fossimo mai fermati», confida Maurizio Vitale, l’ideatore dell’evento durante la visita al cantiere che tra poche ore sarà terminato.

Un pubblico complessivo già prenotato di 75mila persone provenienti da 105 Paesi del mondo («Non mi stupirei se alla fine arrivassimo a 80mila presenze», aggiunge Vitale), pronte ad assistere ai live di oltre 70 artisti per un totale di 36 ore di musica elettronica che verrà diffusa dalle casse dei quattro palchi, il tutto all’interno del parco più futuristico d’Italia.

Impossibile, invece, citare tutti i nomi degli artisti in programma: ci saranno alcune leggende come Carl Cox o Carl Craig (live) feat. Jon Dixon (UR, Detroit), insieme a nuove trionfatrici della scena techno-house globale come Amelie Lens, Peggy Gou, The Blessed Madonna, Honey Djon. La line up del festival include una serie di nomi che raccontano lo spessore del festival piemontese, da anni il più importante evento open air nel campo della musica elettronica.

Potrebbe bastare? Sì, ma non ci sarà solo questo: partner d’eccezione è Oliviero Toscani, con cui è stata pensata la campagna “Razza umana” sulle diverse morfologie e diverse condizioni di vita. «Questo festival – spiega – è un luogo importante, c’è una concentrazione di giovani speciali e molto interessanti, che non si conformano tra loro. Ho incontrato persone con un atteggiamento gentile, ragazzi molto civili ed educati, senza arroganza, ma con tanta voglia di scoprire e capire».

Kappa FuturFestival si pone anche come un punto di riferimento nelle cartine dei festival italiani e internazionali e un modello di entertainment di sostenibilità economica: tra le idee in questo senso, da segnalare un’iniziativa volta a creare pezzi d’arte fantasiosi e unici dai contenitori per il riciclaggio di tutti i giorni e il percorso verso una transizione energetica sostituendo tutti i gruppi elettrogeni tradizionali con quelli ibridi.

Tale è stato il successo delle otto edizioni precedenti che, nonostante alcune immancabili proteste degli abitanti della zona per la confusione e il rumore, il festival quest’anno passa da due a tre giorni di durata: «Riusciremo a ridurre la pressione sonora che sarà forte nei primi 60 metri ma andrà decisamente calando nei successivi», assicura Vitale.

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