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Dopo 10 anni Maria, affetta da sclerosi multipla, ha perso il diritto alla sosta gratis

Disabile non può parcheggiare per un cavillo della burocrazia

“Vogliamo che si tenga conto dell’articolo 19 della Convenzione Onu. I disabili hanno il diritto di scegliere dove e con chi risiedere”.

Per dieci anni ha usufruito, grazie ad un rinnovo annuale, del permesso gratuito di sosta nella zona blu. Poi da settembre la normativa è cambiata e per Maria sono iniziati i guai. La donna, 75 anni, soffre da 35 di sclerosi multipla e per aiutare la sua salute ha scelto di andare a vivere in Liguria. Recandosi a Torino per le visite mediche. Sotto la Mole vive suo marito, Vittorio, che la accompagna da un ospedale all’altro con la sua Lancia Y. “Non abbiamo mai avuto problemi – racconta l’uomo, 80 anni -. Poi dopo la scadenza dell’ultimo permesso ci siamo visti negare il rinnovo. E come noi chissà quante famiglie che hanno un disabile nella stessa condizione di mia moglie”.

Fino a cinque mesi fa era sufficiente dichiarare che l’autovettura esentata era “al servizio” dell’invalido. Poi Gtt ha iniziato a rifiutare il rinnovo automatico, divenendo indispensabile l’effettivo inserimento nella carta di circolazione dell’uso esclusivo a favore dell’invalido residente in luogo diverso da quello del proprietario dell’au to, anche se addirittura coniuge. “La pretesa che l’invalido risieda nella stessa casa dell’assistito è un’assurdità a cui, speriamo, Palazzo Civico voglia rimediare”.

E il Comune, in tempi non sospetti, si era dichiarato pronto a rivedere le regole per i posteggi dei disabili. La “stortura” da correggere è chiara, almeno quanto la regola che prevede l’assegnazione di un parcheggio riservato ad un disabile senza patente solo nel caso in cui chi si occupa della sua assistenza lo faccia in modo continuativo. Insomma, risieda nella stessa casa dell’assistito. “Vogliamo – continua Vittorio -, che si tenga conto dell’articolo 19 della Convenzione Onu. I disabili hanno il diritto di scegliere dove e con chi risiedere”.

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