Boris Johnson (Depositphotos)
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Differenze

Poi uno si chiede come mai certi paesi contino più di altri. La risposta è semplice: sono più seri. Prendi ad esempio la Gran Bretagna, col problema energetico. Già nel 2019, prima della pandemia e della guerra Ucraina, la nazione guidata da Johnson produceva più energia da fonti “pulite” (eolico, solare, idroelettrico, biomasse, rifiuti e nucleare) che fossili. Davanti alla crisi attuale il governo ha subito reagito fermando lo smantellamento delle piattaforme petrolifere nel mare del nord e dando nuove concessioni per l’estrazione del Brent. Loro non si perdono in tanti discorsi. Agiscono. Gli arrivano troppi clandestini? In questi giorni Johnson ha varato un piano che prevede il trasferimento in Ruanda dei richiedenti asilo. Tecnicamente non è un respingimento. Solo che, con l’ovvio assenso delle autorità ruandesi (all’uopo remunerate), i candidati all’asilo aspetteranno in Africa l’esito delle loro domande. E se saranno respinte resteranno là. Inoltre il pattugliamento della Manica sarà affidato alla marina militare e non più alla guardia costiera. Inasprite anche le pene per i traghettatori e aperti nuovi centri di accoglimento dei nuovi arrivati. Così si fa. Lassù non processano per sequestro di persona i ministri che hanno vietato gli sbarchi. Intanto Draghi sta facendo il giro delle sette chiese per acquistare il gas e il petrolio che per le sanzioni non potremo più comprare da Putin. Ha bussato alle porte di paesi che, come le nostre abituali fornitrici Arabia e Venezuela, non sono certo esempi di democrazia: Algeria, Congo, Angola, Mozambico, Nigeria e Qatar. Ma in Egitto no. Il Pd non vuole, per via di Regeni. Capita la differenza con l’Inghilterra?

collino@cronacaqui.it

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