Covid
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Difese interne

Il nostro sistema immunitario, impigrito dall’inattività per eccesso d’igiene e dai troppi aiuti farmaceutici (antibiotici, ecc.), o non lavora più a sufficienza e ci ammaliamo, o lavora troppo e ci vengono le allergie o finiamo intubati col Covid. È il risvolto oscuro delle nostre difese interne. Ci vantiamo dei progressi della medicina, ma sappiamo poco o nulla del raffreddore (che è un coronavirus anche lui), della psoriasi, delle allergie e delle malattie psicosomatiche in genere. Certe medicine “alternative” danno per certa l’influenza della psiche sul corpo, e infatti l’ipnosi ha provato che emozioni forti, convinzioni subconscie e stati di trance possono anestetizzare, aprire e chiudere ferite. Anche del cancro si sa poco, e si va per statistiche: se nel tal posto inquinato dalla tal sostanza aumenta il tale tipo di tumore, le due cose ‘devono’ essere correlate. E lo sono, ma poi nessuno sa spiegare perché il cancro in quel posto becca solo alcuni, e non tutti. Gli ostinati sopravviventi rimasti a Chernobyl dimostrano che l’uomo sa adattarsi anche al peggiore inferno radioattivo. Dalla sua mente arrivano input misteriosi di mutazioni che gli fanno sviluppare nuovi anticorpi e resistenze insospettabili. Resistenze che egli trasmette ai suoi posteri per via genetica: i popoli precolombiani dell’America centrale, sterminati nel ‘500 più dai microbi portati dai conquistadores che dalle loro spade, ci misero poco (cinque o sei generazioni) a sviluppare gli stessi anticorpi degli invasori. La razza umana ha qualche milione di anni, e ne ha viste di tutti i colori. Perché dobbiamo guastarci quel battito di ciglia che è la vita preoccupandoci e impoverendoci per le nanopolveri?
collino@cronacaqui.it

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