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C’È JUVE-SAMPDORIA

Difesa e il caso Dybala, vigilia di coppa agitata: «Diamoci una mano…»

Emergenza in difesa, il caso Dybala che riecheggia nelle stanze del quartier generale bianconero. La vigilia di Coppa Italia, in casa Juve, può definirsi tutto, fuorché tranquilla. La Juve stasera – in tribuna potrebbe esserci il presidente Agnelli, negativizzatosi dal Covid – comincia la sua Coppa Italia, da campione in carica e con l’ambizione di confermarsi. «Vogliamo andare avanti in questa competizione, è un obiettivo stagionale», sottolinea Massimiliano Allegri alla vigilia dell’impegno contro la Sampdoria«È una coppa che all’inizio non interessa a nessuno, poi dai quarti in avanti la vogliono tutti – aggiunge il tecnico bianconero – ed è per questo motivo che conta tantissimo». I blucerchiati hanno silurato da poche ore Roberto D’Aversa, ma Allegri non si fida. «Dispiace quando capitano queste cose e gli faccio un grande in bocca al lupo, ma proprio per questo la Samp farà una gara d’orgoglio e ci sono attaccanti molto pericolosi – spiega Allegri sull’avversaria di questa sera allo Stadium – e diventa una partita molto difficile se la affrontiamo in un certo modo». Di certo ci sarà una difesa inedita: «De Ligt sarà squalificato, Chiellini è a mezzo servizio e Bonucci è indisponibile – la conta degli assenti nel pacchetto arretrato – e ho un solo centrale (Rugani, ndr). Dovremo darci una mano l’uno con l’altro e fare una bella fase difensiva».

In attacco, invece, Paulo Dybala resta sotto i riflettori per la questione del rinnovo di contratto. I tempi si sono allungati e la non esultanza dopo la rete realizzata contro l’Udinese continua a fare scalpore. Stasera potrebbe riposare, pronto a subentrare a gara in corso se ci fosse necessità, anche perché Kean è squalificato e Morata farà una staffetta. Possibile che venga concessa una chance a qualche giovane dell’Under 23, mentre il gioiellino Da Graca è costretto a fermarsi: il classe 2003 verrà sottoposto a intervento di ablazione perché soffre di aritmia cardiaca, con la ripresa delle attività che avverrà tra circa un mese.

Oltre a De Ligt e Kean, non ci sarà nemmeno Allegri, che deve scontare un turno di stop dall’ultima edizione di Coppa Italia in cui fu protagonista. In panchina ci andrà il vice Landucci, come già è accaduto pochi giorni fa nella Capitale contro la Roma, mentre l’allenatore sogna il pokerissimo di trofei alla guida della Juve: «I quattro successi sono tutti nel cuore – ricorda il tecnico, che alla guida dei bianconeri ha già trionfato in quattro edizioni di Coppa Italia – e c’è stato quella contro la Lazio (20 maggio 2015, 2-1 per i bianconeri, ndr) che vincemmo in maniera anche un po’ fortunata: loro presero un doppio palo, noi segnammo sulla ripartenza con Matri e trionfammo nella finale». Stavolta sarà tutta un’altra storia: la Juve di quegli anni dominava in lungo e in largo, almeno in Italia. Ora, invece, è costretta a inseguire.

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