IL FATTO

Difesa a 4 e fantasista: Giampaolo prepara la rivoluzione del Toro

L’ex tecnico del Milan è il prescelto per rilanciare i granata

Marco Giampaolo.

«Stimiamo Giampaolo, speriamo di annunciare il nuovo allenatore il più presto possibile»: così il dt del Toro, Davide Vagnati, elegge di fatto il nuovo tecnico granata. Salutato Moreno Longo («È stata la mia ultima partita» ha dichiarato dopo l’1-1 di Bologna e dopo aver raggiunto quota 40, con 13 punti in 16 gare e una media di 0,87 a partita), il club di via Arcivescovado vuole voltare pagina immediatamente. Prima, però, il tecnico di Bellinzona dovrà trattare con il Milan: ha ancora un anno di contratto, c’è da sistemare la buonuscita e ballano un paio di milioni di euro. L’obiettivo è risolvere il legame con la società meneghina per sbarcare subito sotto la Mole e programmare la nuova stagione. E di lavoro da fare ce ne sarà tantissimo, tra campo e mercato. Da una parte, la rivoluzione dalla difesa a tre a quella a quattro con tanto di trequartista nel marchio di fabbrica di Giampaolo, il 4-3-1-2; dall’altra, sistemare i big scontenti e seguire le direttive del nuovo allenatore. Izzo e Nkoulou sono in odore di partenza (Inter, Atalanta o Fiorentina il primo, Roma o Francia il camerunense), Sirigu resta attento sulla possibile girandola di portieri tra la Capitale e Napoli, Belotti è da trattenere a tutti i costi ma è ambito in Italia e in Europa. Prima si venderà, come da diktat cairota in tutte le sessioni di mercato, poi si penserà agli acquisti. E Giampaolo ha già indicato varie pedine per il suo nuovo Toro, almeno un rinforzo per reparto. Il centrale classe ’96 Joachim Andersen, già avuto a Genova e che ora è al Lione, in mediana Rade Krunic e Karol Linetty, per l’attacco Joao Pedro, con il quale si potrebbe studiare uno scambio con Edera, tra i pupilli dell’allenatore Di Francesco appena sbarcato in Sardegna, oltre a un’altra vecchia conoscenza del tecnico, Gabbiadini. Sull’esterno sinistro la prima scelta resta Mohamed Fares della Spal, tra i profili più giovani c’è Filip Marchwinski, trequartista diciottenne del Lech Poznan. La rivoluzione in casa Toro sta per cominciare e sarà targata Giampaolo.

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