Opera Pia Eugenio Clara di Chivasso
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IL FATTO

Dieci morti e 30 anziani in quarantena. «Chiediamo i tamponi dal 23 marzo»

Situazione critica all’Opera Pia Clara di Chivasso: «Siamo drammaticamente sotto organico»

In poche settimane all’Opera Pia Eugenio Clara di Chivasso, dieci ospiti su settanta sono morti, per o con coronavirus. Anche questo è un dato agghiacciante, specie se si considera che la direzione sanitaria della Rsa ha seguito con estremo scrupolo le direttive impartite dall’Istituto Superiore di Sanità che le ha trasmesse alla Regione Piemonte. Direttive, evidentemente, non sufficienti o sbagliate. «Abbiamo attivato tutti i protocolli. Il personale al lavoro ha sempre indossato i dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti e scafandri) ed è dotato di termometri e saturimetri che a noi non sono mai venuti a mancare – afferma la direttrice dell’Opera Pia, Sandra Vigliano -, inoltre sono state interrotte tutte le attività di gruppo: animazione e la celebrazione delle messe». Sarebbe andato tutto bene per i settantadue ospiti, almeno fino al 23 marzo, ma da allora trenta di loro sono febbricitanti e attualmente sono stati «isolati dagli altri e compartimentati», spiegano dalla struttura.

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