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Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Diciamo sulla nuca

Siamo così presi dalle ultime notizie sul Covid che quasi non ci accorgiamo dello spaventoso tsunami che ci sta annegando: l’aumento del costo della vita. E siamo solo agli inizi, il peggio deve ancora arrivare. Non è neanche un groviglio di ipotesi come il Covid, quante ondate di morbo, quali speranze di guarire, quanti vaccini ancora, Dad sì, Dad no, a quando il picco, dove il Green Pass… No. Qui sappiamo con certezza che il vulcano subacqueo dell’energia ha eruttato e lo tsunami è già arrivato. Il Covid, lui, proseguirà, muterà con la stessa rapidità e inspiegabilità con cui ha imperversato fino ad ora, ma poi magari se ne andrà senza ragione, all’improvviso, come la spagnola cento anni fa. La crisi economica, lei, no. È come una cambiale. L’Italia va dritta verso una situazione tipo quella della Grecia di qualche anno fa, perché i ristori li dovrà rendere. Eppure ci ipnotizzano su chissà quale ripresa. Altro che ripresa! È bastata la crisi energetica, col costo dell’elettricità triplicato, per metterci in ginocchio. Fior di industrie in piena risalita sospendono la lavorazione e licenziano anche col portafoglio-ordini stracolmo, perché produrre ai nuovi costi significa rimetterci. Rame, cellulosa, metallo, legno e altre materie prime sono alle stelle: non ci sono neanche più prezzi, a chi ne ha in magazzino conviene aspettare a vendere, come in una borsa in folle rialzo. Questo tsunami, a ondate successive, allagherà tutti e si rovescerà come sempre sugli utenti finali. Si parla di inflazione al 6%, alimentari +40%, caffè a 1,5 euro, benzina a 2 e tutto il resto in linea con le bollette. Questo ci sta arrivando sulla nuca, mentre noi ci balocchiamo sul Quirinale.
collino@cronacaqui.it

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