Ammazzò la moglie colpendola al petto con un punteruolo: è morto suicida in carcere.
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La denuncia dell’Osapp

Di rientro dall’ora d’aria, detenuto aggredisce due agenti e li manda al pronto soccorso

L’uomo ha colpito i poliziotti con calci pugni tentando di scaraventarli giù per le scale. E’ stato immobilizzato e portato in cella

Un detenuto di 40 anni, di rientro dall’ora d’aria, ha aggredito due agenti della polizia penitenzia in servizio al carcere di Torino, colpendoli con calci pugni e tentando di scaraventarli giù per le scale del padiglione detentivo. Il detenuto è stato subito immobilizzato e portato in cella, mentre gli agenti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria dove si trovano tuttora ricoverati.

A DENUNCIARE L’EPISODIO E’ L’OSAPP
A denunciare l’episodio è l’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. “Ci troviamo di fronte all’ennesima aggressione subita da personale di polizia penitenziaria – commenta il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci – che ha l’unica colpa di svolgere in carcere il proprio compito a tutela della legalità e nell’interesse della collettività. La polizia penitenziaria – aggiunge – è abbandonata completamente a se stessa, con poche risorse di uomini e mezzi e senza alcun presidio che consenta di tutelarne l’incolumità fisica. Ad esempio gli spray antiaggressione, utilissimi ma da sempre rifiutati da una amministrazione sempre più lontana dalla realtà”.

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