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Buonanotte

Il derby dei Mattei

Tutti a scandalizzarsi di quei bolognesi che hanno messo pollo al posto del maiale nel ripieno dei tortellini per venderli ai mussulmani. “Vilipendio della tradizione! – strillano sui social – Siamo sempre lì prostrati all’Islam! Il maiale è vietato anche agli ebrei, ma non abbiamo mai fatto nulla di simile per loro”. Bugia. Il salame d’oca era prodotto già nel ‘400 dagli ebrei di Mortara per la stessa ragione dei tortellini di pollo. E poi, la tradizione: entra in campo solo quando c’è da fare polemiche politiche? Vogliamo parlare della bagna caoda e del bagnèt verd senz’aglio, come ormai li servono nei ristoranti “perché i giovani non vogliono puzzare”? Lì non si calpesta solo la tradizione, ma anche il gusto. Dovremo istituire la “giornata mondiale dell’aglio” come c’è quella della pizza, della pasta, dell’hamburger, della carbonara, persino della Nutella? Il loro elenco fa talmente ridere che mi vergognerei a festeggiarne anche una sola, anche la più seria. C’è la giornata mondiale del cesso, quella dell’orgasmo, del pi greco, della risata, del whisky, del cane in ufficio, degli ufo, del bacio e via cazzeggiando. Dico così perché di ‘giornate mondiali’ serie nell’elenco ce ne sarebbero (la filosofia, l’abolizione della schiavitù, i diritti dell’uomo, ecc…), ma infilate lì tra l’orgasmo e la Nutella fanno la figura del rosario nelle mani di Salvini o delle nonnine novantenni nel tweet di Renzi. Sì: ieri nella giornata mondiale dei nonni il rottamatore ha battuto il capitano per due nonni a zero. Salvini però sta già meditando la rivincita: tra tante “giornate mondiali” strane, vuol infilare quella dei genitori non indagati. Vediamo chi esibisce Renzi.

collino@cronacaqui.it

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