Denunciate chi vi deruba

Ci avete rubato un pezzo di futuro. È il messaggio sconsolato che una studentessa di 16 anni ha affidato ai social per ammonire i ladri che hanno depredato la sua scuola. E attraverso lei sale il grido di rabbia e di impotenza di tanti altri studenti che si sono visti privati di tablet, computer e lavagne elettroniche rubati da bande di ladri ben organizzati e soprattutto bene informati. Nove scuole hanno dovuto fare la conta dei preziosi supporti informatici svaniti nel nulla che le direzioni didattiche avevano acquistato per aiutare le famiglie più disagiate ad affrontare la didattica a distanza. Furti e vandalismo, forse perpetrato proprio per sviare le indagini di reati che sono ovviamente stati commissionati dalla malavita. Danni per centinaia di migliaia di euro che le scuole dovranno in qualche modo riparare, confidando in altri fondi che dovranno servire per nuovi acquisti. L’elenco degli istituti spazia dalle elementari alle medie, fino alle superiori. Un elenco che forse qualche spione ha venduto ai criminali. Conforta il fatto che i carabinieri abbiano beccato uno dei ladri in piazza Rebaudengo, ma questi episodi ci fanno capire come la malavita sia pronta a sfruttare ogni situazione. E non solo nelle scuole, visto che, proprio ieri, è finito in cella un zingaro di etnia sinti che taglieggiava un barista di paese per costringerlo, con minacce di stupri e di morte, a vendergli il locale per poche migliaia di euro. La prova che gli allarmi di questura e prefettura sul rischio di infiltrazioni mafiose, ma anche di sotterranee azioni criminali, è più che reale. Azioni che vanno contrastate con denunce immediate. Il rischio che si taccia per paura o per vergogna è purtroppo diffuso e lo dimostra la percentuale degli anziani truffati in casa. Solo il 13 per cento va in caserma a denunciare questi vigliacchi.

fossati@cronacaqui.it

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