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LA STORIA

Denisa “adottata” da Pragelato: per lei la cittadinanza onoraria

E’ arrivata in Val Chisone quando aveva 7 anni e ora si è laureata a pieni voti

«Da Pragelato parte un piccolo contributo che va nella direzione dell’integrazione responsabile, della condivisione culturale e anche e, soprattutto, del riconoscimento del merito» il sindaco Giorgio Merlo, spiega così la decisione del consiglio comunale di martedì sera di assegnare la cittadinanza onoraria alla 25enne Denisa Zamfira, originaria della Romania.

La sua famiglia si è trasferita a Pragelato, quando lei aveva solo 7 anni, ed è stata accolta senza problemi nel paesino della Val Chisone. La storia di Denisa, agli occhi del Comune, è una storia emblematica in un clima acceso sul tema dell’immigrazione e della cittadinanza agli immigrati:

«Il suo è un esempio concreto di come l’integrazione e la condivisione siano obiettivi che si possono tranquillamente percorrere senza ricorrere a quegli “opposti estremismi” che da troppo tempo caratterizzano il tema dell’immigrazione nel nostro paese» conclude Merlo. La giovane è fresca di laurea magistrale in Scienze del Corpo e della Mente con 110 e lode, menzione d’onore alla carriera e dignità di stampa, con una tesi sull’effetto nocebo, che nient’al – tro è che una reazione negativa o indesiderata a un falso farmaco che è inerte. Non se lo aspettava minimamente questo riconoscimento ed è stata attirata in Comune con uno “stratagemma”: «Mi avevano detto che volevano farmi i complimenti e io sono passata durante una passeggiata con il mio cane Diva».

Quando ha capito cosa stava succedendo, ha provato un po’ di imbarazzo e di sorpresa: «Non ero proprio preparata». Per lei questa cittadinanza ha un significato particolare, perché «è una certificazione di quello che Pragelato e i suoi abitanti mi hanno già dato: non ho mai avuto problemi di discriminazione e ho sempre sentito il senso di comunità». Malgrado i primi, inevitabili, problemi con la lingua, Denisa non si è mai sentita isolata, ma parte integrante del tessuto sociale di Pragelato. Ora, dopo la laurea, la aspetta un anno di tirocinio al dipartimento di Neuroscienze delle Molinette di Torino e parallelamente un master in psiconeuroendocrinoimmunologia sempre alla Molinette, in attesa di provare il dottorato con il prof. Fabrizio Bertini e occuparsi di ricerca sull’effetto placebo e sulle conseguenze che ha la comunicazione con un paziente.

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