Il cadavere di Umberto Prinzi, il killer di Valentina
Cronaca
UN GIALLO DAL PASSATO

DELITTO DI MONCALIERI. La zia di Prinzi: “Voleva sempre soldi e si drogava. L’hanno ammazzato”

La signora Rosa: “I soldi l’hanno portato alla tomba”. Intanto i carabinieri hanno ascoltato la compagna dell’uomo il cui corpo è stato trovato ieri abbandonato sul ciglio di una strada

La zia di Umberto Prinzi non ha dubbi: “Voleva sempre soldi e si drogava. Se l’è andata a cercare: l’hanno ammazzato”. E’ disperata la signora Rosa: “Secondo me conosceva chi l’ha fatto”.

Prinzi uccise Valentina, la sua fidanzata transessuale, nel 1995. Poi chiese perdono ai parenti, dopo 12 anni ne fece ritrovare il corpo e due anni fa era uscito di galera. Aveva pagato il conto con la giustizia ma evidentemente non aveva saldato tutti i debiti perché il suo corpo privo di vita è stato trovato ieri mattina a Moncalieri, abbandonato sul ciglio di una strada, ai bordi di un bosco. Sul collo i segni di uno strangolamento, sulla nuca un foro che solo l’autopsia potrà dire se provocato da un proiettile o da un oggetto contundente.

“E’ finito in qualche brutto giro, forse di droga” continua la zia, che ha ospitato il nipote dopo la scarcerazione. “Non lo vedevo da più di 5 mesi, da quando era andato a vivere con la sua compagna”.

Secondo la signora Rosa, il nipote “voleva sempre soldi. E i soldi l’hanno portato alla tomba. Ho cercato di aiutarlo, ma ha fatto di testa sua”.

I CARABINIERI ASCOLTANO LA COMPAGNA.

I carabinieri hanno ascoltato la compagna di Prinzi. La donna avrebbe raccontato che negli ultimi tempi era preoccupato e triste e che non le hai mai dato spiegazioni in merito. I due, come raccontato anche dalla zia, si conoscevano da due anni e mezzo: lei lavorava come badante dal padre. Vivevano insieme in una piccola abitazione del quartiere Cenisia di Torino.

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