Schermata 2017-03-10 alle 07.38.30
News
Ristoratori multati

I dehors finiscono sotto sequestro. “Non rispettano il regolamento”

E scoppia la polemica tra Comune e soprintendenza

Minacce di chiusura per i dehors di piazza Solferino. Nelle ultime settimane la pizzeria Tommy Tegamino e il ristorante Solferino hanno ricevuto avvisi con provvedimento di sequestro per i propri spazi esterni, completamente chiusi, perché violano le prescrizioni del regolamento comunale, che li vuole invece aperti almeno su un lato.

«Ci hanno dato 10 giorni – ha spiegato Filippo Crosato, titolare della pizzeria – più una piccola proroga. Io lo sistemerò, ma non ha senso che paghi 10mila euro di suolo pubblico per un dehor aperto: chi mangia al freddo? Questa normativa deve essere modificata, come ci è stato promesso». Secondo Maurizio Marrone, consigliere Fdi-An in Regione e Augusta Montaruli dell’esecutivo nazionale «se il sindaco Appendino non decide immediatamente una proroga sulla esecuzione dei sequestri, si rende responsabile della desertificazione della piazza».

Aprire i dehors chiusi porta un grave danno economico agli esercenti, «tanto che i miei vicini del Solferino hanno dovuto mettere in aspettativa tre persone», ha raccontato Daniele Nosenzo, titolare del ristorante L’Ancora. «Io non ho ancora ricevuto la notifica – ha aggiunto – ma è solo una questione di tempo. Il paradosso sta nel fatto che ci danno l’autorizzazione per un dehor continuativo annuale, con tasse che aumentano di anno in anno, ma poi pretendono che sia aperto, quindi inutilizzabile per quasi 9 mesi e alla mercè dei bivacchi. È vero, noi eravamo consapevoli dell’irregolarità, ma ci è sempre stato detto che la normativa sarebbe cambiata: dopo anni di multe questa situazione, partita dall’esposto di un condomino, potrebbe diventare insostenibile».

L’assessore al commercio Alberto Sacco, che ha incontrato i commercianti lunedì sera, ha spiegato che la rimozione «è stata chiesta dalla Sovrintendenza ». «Per un principio di prudenza nelle more della realizzazione del nuovo regolamento cittadino sui dehors – ha sottolineato l’assessore – la Città, se non sollecitata da altri organismi dello Stato, ritiene opportuno restare in osservazione dello status quo, rimandando gli interventi operativi quando sarà in vigore la nuova regolamentazione». Un rimbalzo di responsabilità negato dalla soprintendente Luisa Papotti: «Le sanzioni sono state elevate dalla polizia municipale sulla base del mancato rispetto dei regolamenti comunali, mentre il nostro intervento è stato successivo, anche in seguito a un esposto alla procura della Repubblica, poiché i dehors non erano coerenti con i progetti approvati».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo