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VIA VALENTINO

Degrado negli ex locali della onlus. Il fabbricato è in balia dell’amianto

La vecchia sede dell’associazione Oasi visitata da tossici e sbandati

La giungla l’ha già avvolto quasi completamente, con le piante infestanti che si attorcigliano e coprendo buona parte delle pareti arrivano fin sul tetto. È in preda al degrado da anni il fabbricato all’angolo tra le vie Valentino e Monfalcone, nel quartiere Santa Rita. Fino a pochi anni fa sede dell’associazione Oasi, ad oggi la struttura è abbandonata. O meglio, lo è d’ufficio, ma non di fatto perché da tempo riceve visite quotidiane da parte di vandali, barboni e tossici.

Sebbene gli ingressi principali siano tutti chiusi, sul lato di via Mombasiglio un cancello è ancora aperto e basta spingerlo per accedere all’interno. Dentro ai locali regna la devastazione tra vetri in frantumi e indumenti usati che testimoniano l’effettiva presenza, nelle ore notturne, di soggetti abusivi. Mentre tutta l’area esterna è ormai diventata una foresta. La Oasi, associazione nata su impulso del sacerdote salesiano don Aldo Rabino e operante negli ambiti della prevenzione al disagio giovanile – sia in Italia che all’estero come nello stato del Mato Grosso in Brasile – aveva proprio qui la sua sede principale. Fino al maggio del 2016, quando il Comune ne aveva disposto in fretta e furia la chiusura dopo che i controlli da parte di Arpa e Asl avevano trovato una quantità consistente ed estesa di amianto. Il trasloco dei volontari è così avvenuto in via Gorizia, nei locali dell’Asl, dove l’associazione si trova tuttora.

E il destino della sede di via Valentino? Tutto fermo. Sì perché gli interventi strutturali per rimetterla a posto sono talmente costosi che Palazzo Civico ha preferito rinunciarvi, collocando così la struttura nel già vasto piano di demolizioni cittadino. Ma siccome anche queste ultime richiedono un lungo iter e delle risorse, ad oggi le ruspe non sono ancora entrate in azione – destino opposto invece per il vicino ex dormitorio di via Osoppo, dove bonifica e demolizione sono praticamente concluse – e la domanda e se e quando vi entreranno effettivamente.

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