Piccarreta
Cronaca
MONCALIERI

Decesso sospetto in ospedale: arriva in fin di vita dalla Rsa

Su istanza dei famigliari, la procura apre un’inchiesta sulla casa di riposo

È mistero sulla morte di Francesco Piccarreta, ex operaio di 68 anni residente a Mirafiori, morto l’11 gennaio in ospedale, dove era stato portato due giorni prima dalla casa di riposo in cui soggiornava dai primi di dicembre. L’uomo, originario di Corato (Bari), aveva una demenza, ma non particolari problemi fisici. Prima di Natale la casa di cura aveva chiuso le porte alle visite dei parenti. «Ci hanno sempre detto al telefono che andava tutto bene – spiega il figlio Massimo – finché all’improvviso, il 9 gennaio ci hanno chiamato per chiederci l’autorizzazione a portarlo al Santa Croce di Moncalieri. Ma era ormai gravissimo». Sulla morte di Piccarreta è stata aperta un’indagine della procura, dopo l’invio della notizia di reato da parte dell’ospedale.

«Senza accusare nessuno – premette il figlio Massimo – chiediamo che venga fatta luce. Mio papà aveva una forma di demenza avanzata, motivo per cui lo avevamo portato in una struttura. Però mangiava, beveva e ci riconosceva, camminava. Non aveva complicanze gravi». «Fino al suo ricovero in ospedale – prosegue – nessuno ci ha mai detto niente. Soltanto dopo, dalla casa di riposo ci hanno detto che papà rifiutava cibo, acqua e pillole. “Era in sciopero”, hanno detto così. Al pronto soccorso gli hanno diagnosticato oltre che una polmonite da ingestione, uno stato di disidratazione e assenza di sodio, con un quadro complicato a livello di reni». La domanda che si stanno ponendo in queste ore i familiari, è: se Francesco non mangiava e non beveva, perché nessuno ha avvisato i parenti? «Se lo avessimo saputo – racconta Massimo – ci saremmo attivati. Esistono le flebo, la sedazione».

«Attendiamo l’esito dell’autopsia – dichiara l’avvocato Cristian Scaramozzino, che assiste la famiglia – per capire diagnosi e motivi della morte. Si tratta di una vicenda che dovrà essere approfondita. La casa di cura, in presenza di un soggetto con problematiche psichiche, avrebbe omesso di informare la famiglia, che è stata avvisata in punto di morte».

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