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Spettacolo
AL TEATRO GOBETTI

Debora Villa: «I miei vent’anni di risate in uno show»

L’attrice lombarda attesa il 18 marzo a San Mauro per festeggiare la sua lunga carriera: «Mi sono ispirata a Paolo Rossi, mi ha insegnato a improvvisare»

«Io potrei essere gnocca, sono così per scelta». Parola di Debora Villa. Per scelta, anzi per indole, Debora è simpatica, ironica, irriverente, spumeggiante e da vent’anni ha messo queste doti naturali al servizio della sua grande passione, quella del palcoscenico e dei set. E in questo caso, sì, si tratta di una vera e propria scelta. In vent’anni ne ha calcati parecchi: da “Camera Cafè” a “Le Iene”, da “Così fan tutte” a “Zelig”, “Colorado”, “Pechino Express”, “Benvenuti a Tavola”, “I Cesaroni”. Vent’anni di carriera e “Venti di risate” andranno in scena venerdì prossimo al Cinema Teatro Gobetti di San Mauro, terzo appuntamento della rassegna “Eclettica, seconda parte”. «Sarà uno spettacolo interattivo, dove anche il pubblico farà la sua parte», spiega l’attrice lombarda.

In che modo?
«Ho estrapolato dagli spettacoli dei pezzi a ciascuno dei quali ho dato un titolo. Chiederò agli spettatori di scegliere quale vogliono che interpreti».

Quando è nata la prima risata?
«A maggio del ’97, in via Scaldasole a Milano. Qui c’era un laboratorio teatrale, da cui sono usciti molti comici. Io ero in duo con un’altra ragazza, ci chiamavamo “Il duo di picche”. Tre anni dopo ci siamo separate e ho iniziato la mia carriera da solista».

È stata anche in duo con Alessia Marcuzzi in “Così fan tutte”.
«Alessia è stata una compagna di lavoro straordinaria, con lei è nata una bella amicizia, non c’è mai stato un problema. Per dirla alla francese, ci siamo spisciate dal ridere dall’inizio alla fine».

A quale dei personaggi che ha interpretato è più legata?
«Senz’altro a Patti di “Camera Café”, è compenetrata in me, è imprescindibile, io sono Debora Patti Villa».

Lei non ha più partecipato all’ultima edizione di “Camera e Café”, come mai?
«I tempi della sit com con i social sono finiti».

Che cosa c’è adesso?
«C’è “Lol”, ci sono nuovi format. Io sto facendo “Stand up. Comici in prova” che va in onda sul Nove. Siamo cinque comici che insegnano a cinque vip a diventare animali da palcoscenico».

Ma lei è così allegra anche nella vita?
«No, sono anche rompiballe triste, arrabbiata. Ahimè e per fortuna. È il mood che appartiene ai comici: è vero siamo più simpatici sul palco, parlo anche a nome dei miei colleghi».

Si è ispirata a qualcuno per la sua comicità?
«A Paolo Rossi. Da lui ho imparato l’improvvisazione».

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