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CARIGNANO

Davide Livermore torna in città grazie a Schiller: «E’ nella mia top five»

“Maria Stuarda” firmata Dolce&Gabbana

I suoi colpi di scena e i passaggi narrativi sarebbero degni di una serie Netflix. Una considerazione su Friedrich Schiller, uno degli autori più rivoluzionari del Settecento, che nasce dalla mente altrettanto sorprende di un regista quale Davide Livermore, il torinese più conosciuto al mondo quando si parla di teatro con la “t” maiuscola. E, Livermore, ha scelto proprio “Maria Stuarda”, capolavoro dell’autore tedesco, per il suo ritorno sotto la Mole che avverrà il 24 gennaio al Teatro Carignano. Questa la data per la prima dello spettacolo nato da una co produzione del Teatro Nazionale di Genova e lo Stabile di Torino che, per uno strano scherzo del destino, combacia con l’altra prima tanto attesa, quella del “Barbiere di Siviglia”, in scena pochi metri più in là, al Regio di piazza Castello. Entrambi i titoli rimarranno in replica fino al 5 febbraio. “Melius abundare quam deficere”, direbbero i latini, da niente e troppo pensano, invece, sotto la Mole dove si tirerà un dado per scegliere a quale prima andare con la consolazione che, in ogni caso, tutti e due gli spettacoli si potranno vedere, alla peggio, a sere alterne. Il cast scelto da Livermore ha come protagoniste nei panni di Maria Stuarda e di sua cugina Elisabetta d’Inghilterra, Laura Marinoni, Elisabetta Pozzi, le quali si cambieranno i ruoli secondo una delle idee geniali di Livermore che sa rendere tutto amplificato e avveniristico. I costumi sono firmati da Dolce&Gabbana la traduzione di Carlo Sciaccaluga. «Schiller è uno dei geni del teatro di tutti i tempi: nella hit parade dei grandi raccontatori di storie e di affetti umani, rimane sempre nella top five. È il drammaturgo, l’uomo di teatro che ha compreso quanto una delle cose fondamentali per creare vertigine in una società sia partire da storie straordinarie e dalla qualità del racconto di queste storie. Le sue sono storie all’interno delle quali si trova davvero tutto», spiega Livermore. Nel cast, in ordine alfabetico, anche: Gaia Aprea, Linda Gennari, Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia, Giua. I costumi di Anna Missaglia, l’allestimento scenico di Lorenzo Russo Rainaldi, le musiche di Mario Conte e Giua, la direzione musicale di Mario Conte, il disegno luci di Aldo Mantovani.

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