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Cronaca
I DATI DEL CAAT Aumentano anche i prodotti di stagione

I DANNI DEL VIRUS. Maltempo e Covid: per frutta e verdura rincari fino al 100%

Cachi, pesche, agrumi e prugne valgono come l’oro. Per Coldiretti “il colpevole è anche la speculazione”

Negli ultimi mesi sembra esserci sempre una buona (o cattiva) ragione per aumentare i prezzi della frutta e della verdura. E se durante il lockdown certi prodotti di largo consumo hanno subito un forte rincaro, oggi è soprattutto il prezzo della frutta di stagione a essere schizzato alle stelle, pesando quanto mai sui bilanci delle tante famiglie in difficoltà. In generale, i prodotti ortofrutticoli hanno subito un rialzo medio di circa il 30% e il motivo di questa “impennata” sembra essere riconducibile principalmente alla riduzione del raccolto causata dal maltempo. Ma secondo i produttori di Coldiretti: «è colpevole anche la speculazione che interessa tutta la filiera produttiva». Del resto basta analizzare i dati del Caat del per farsi un’idea di quanto l’incremento sia marcato. Un chilo di pesche gialle viene venduto nel mese corrente a mercati rionali, negozi e supermercati mediamente a 1.40 euro, il 55% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, con un aumento che aveva toccato il 100% a settembre, in pieno raccolto, balzando da 0.85 a 1.70. Le pesche sembrano dunque aver preso il posto delle albicocche che ad agosto avevano addirittura registrato un +120%.

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